Raffica di squalifiche al Cerignola, ma al Terlizzi non basta: vogliamo la vittoria a tavolino

Francesco Pittò

Il presidente D’Alesio commenta le decisioni del giudice sportivo che non ha ancora omologato il risultato

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“I provvedimenti del giudice sportivo sono un primo indizio che noi diciamo la verità, loro no”. E’ il primo commento del presidente Salvatore d’Alesio dopo la squalifica del campo del Cerignola (tre turni in campo neutro e a porte chiuse), i mille euro di multa e le inibizioni dei dirigenti Dimmito (due mesi) e De Cosmo (un mese).

“Quello che ho raccontato domenica è esattamente quanto successo – incalza d’Alesio – mentre le dichiarazioni dei dirigenti del Cerignola sono un patetico tentativo di nascondere la verità. Il giudice si è basato sul referto dell’arbitro che evidentemente non poteva nascondere quanto successo”.

Ma a d’Alesio non basta. “Ora ci aspettiamo uguale severità per l’aggressione vile subita all’ingresso negli spogliatoi, una vera e propria imboscata, in assenza del commissario di campo da noi richiesto alla Lega: il fatto che lui non fosse presente e che non abbia neanche avvisato del suo ritardo, ed era suo dovere farlo, è gravissimo. Su questo episodio si esprimerà la Procura federale che ha avviato un’indagine”.

Quanto al risultato di 2-0 in favore dei dauni, non è stato omologato. Il giudice si riserva di decidere in quanto il Terlizzi ha annunciato un reclamo con cui si chiede, tra l’altro, la vittoria a tavolino.

Domenica alle 17 va in onda il match Monopoli – Terlizzi. Non saranno della contesa due dei tanti ex ovvero Costantino e Loseto fermati dal Giudice Sportivo Angelo Romano per una giornata per somma di ammonizioni. 
 

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