Raid notturno a casa Vendola, la vicinanza di SeL e la solidarietà dei giovani in una flash mob

I giovani delle associazioni e dei movimenti politici della città di Terlizzi (Kunst, Dada Caffè Letterario, La Fabbrica di Nichi) hanno deciso di dare una risposta creativa al gesto

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Una risposta creativa al raid notturno compiuto da alcuni giovani presso l’abitazione del Governatore Nichi Vendola.

E’ questo l’obiettivo della singolare manifestazione che si svolgerà questa mattina, nella città di Terlizzi, e che vedrà coinvolti i giovani delle associazioni Kunst e Dada Caffè Letterario, assieme ai componenti della Fabbrica di Nichi. Una Flash Mob per dissociarsi dal gesto compiuto dai quattro giovani terlizzesi identificati ieri dai carabinieri, e di esporsi in prima persona come giovani terlizzesi non violenti, in difesa delle regole della politica e della democrazia.

La flash mob si svolgerà in diverse fasce orarie (10.30 e 12.00) di fronte alla sede del movimento “Giovane Italia” di Terlizzi.

E’, tuttavia, opportuno ricordare che i quattro artefici del raid notturno a casa Vendola non sono iscritti al partito, pur gravitando nell’ambito politico di centrodestra.

L’iniziativa parte da un gruppo di giovani che, «armati di fogli bianchi, pennarelli e coccarde natalizie in un primo momento esporranno cartelli con su scritto il proprio indirizzo di casa e la frase “Venite a casa mia ora!” ed in un secondo momento regaleranno ai giovani del Pdl ciascuno un foglio con su scritta una parola chiave del linguaggio della democrazia adornata da una coccarda» come viene esplicitato nella nota.

«Ancora una volta, la speranza è quella di dare un segnale forte di fiducia e speranza nella politica della “rivoluzione gentile” che il Presidente Vendola attraverso le sue parole ed il suo operato ci insegna quotidianamente. Un modo per dirgli “Presidente, ti ascoltiamo, ti capiamo e ti sosteniamo!» dichiarano i sostenitori dell’iniziativa.

Anche dalla segreteria cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà giunge una nota di biasimo relativa all’episodio che ha coinvolto il proprio leader Nichi Vendola.

«Democrazia sì, violenza no. Solo qualche giorno fa il Pdl / Giovane Italia cittadino intitolava così il manifesto affisso in città con cui si condannava la violenza e si esprimeva solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine. 
Il vile gesto nei confronti del presidente Vendola è avvenuto a seguito di una serie di attacchi personali a lui rivolti. Ricordiamo tra i tanti la petizione popolare dell’allora Alleanza Nazionale (che nessuno ha firmato!) per “cacciare” Nichi dalla sua città, manifesti e adesivi che definivano il governatore come “nemico della città”.

Assistiamo ad un imbarbarimento del normale confronto politico, che ha portato ad una vera e propria “caccia all’uomo”.

Fino a questo momento il Pdl cittadino non ha ancora preso le distanze da simile gesto violento e intimidatorio. Sel Terlizzi esprime solidarietà a Nichi Vendola e condanna ogni atto di violenza».

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