Operazione “Fenerator”, usuraio arrestato in flagranza di reato
In manette un terlizzese che praticava prestiti a tassi di interesse del 200 per cento
Fermato nella propria abitazione mentre contava i soldi che gli erano stati appena consegnati dalla sua vittima. Le Fiamme Gialle di Molfetta, a conclusione dell’operazione “Fenerator”, hanno arrestato un uomo di Terlizzi di 55 anni con l’accusa di usura ed estorsione.
L’operazione è nata dopo la denuncia di un artigiano del luogo, un vetraio, che si era rivolto allo strozzino per chiedere soldi trovandosi in grossa difficoltà finanziaria, non riuscendo a pagare i propri fornitori.
Ma a fronte di un prestito di 15 mila euro, l’artigiano in un anno ne aveva già restituiti 23 mila con l’obbligo di arrivare a 55 mila euro entro la fine del 2011. A suo carico l’usuraio aveva praticato un tasso di interesse del 200 per cento.
Una situazione insostenibile che ha portato al fallimento dell’attività, avvenuta l’estate scorsa, e ha gettato la vittima in stato di profonda depressione, tanto che a un certo punto ha cercato di togliersi la vita impiccandosi.
Ed è stato allora che, dietro suggerimento dei sui parenti ai quali aveva chiesto ripetutamente aiuto per far fronte al debito contratto con lo strozzino, l’artigiano di Terlizzi si è deciso a chiedere aiuto ai Finanzieri.
I militari si sono subito mossi in aiuto della vittima, portando avanti un azione investigativa coordinata dal dottor Maralfa della Procura di Trani, e tutt’ora in corso per capire se l’arrestato agiva assieme a dei complici.
D’accordo con i finanzieri l’artigiano si è recato presso l’abitazione dell’usuraio, dotata di videosorveglianza, per consegnare la somma di 630 euro, dopo che le banconote erano state segnate e fotocopiate.
Al termine della consegna, i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione dello strozzino che stava ancora contando il denaro appena estorto, poggiato sul tavolo di casa assieme ad un coltello con un lama di trenta centimetri, utilizzato probabilmente per intimorire la sua vittima. Nel corso dell’attività i Finanzieri di Molfetta hanno sequestrato documentazione varia ed altro materiale probatorio.
L’uomo arrestato, era un volto già noto alle forze dell’ordine, è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Trani ed ora dovrà rispondere del reato di usura ed estorsione. La sua convivente, invece, è stata denunziata a piede libero per il reato di favoreggiamento personale.
Durante la conferenza stampa tenutasi presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Barletta, nel corso della quale sono stati forniti i dettagli dell’operazione, era presente anche il vicepresidente nazionale dell’associazione antiracket, il quale ha spiegato che la vittima di questo episodio di usura sarà aitutato a riaprire la propria attività grazie all’apposito fondo istituito dal Governo.
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