Nuove regole per la sostituzione delle caldaie

Giorgio Rutigliano

Adesso più facile, economico ed ecologico

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Il Consiglio Comunale ha approvato, nella scorsa settimana, una deroga alla norma che regolamenta la sostituzione delle vecchie caldaie del gas, consentendo lo scarico di fumi a parete, anche quando si sostituisce la vecchia caldaia a tiraggio naturale con una a tiraggio forzato, rendendo, di fatto, più facile ed economica l’operazione di sostituzione.

Il Dpr 412/93, successivamente integrato dal Dpr 551/99 e D.Lgs 192/05 sono i riferimenti legislativi in merito alla questione.

Prima di questo provvedimento, i tecnici che effettuavano la manutenzione degli impianti di riscaldamento, in caso di caldaie a tiraggio naturale (sempre collocate sui balconi), potevano sostituirle solo con un impianto nuovo e dello stesso tipo di quello eliminato.

In caso di montaggio di caldaie a tiraggio forzato, c’era l’obbligo di portare le canne fumarie sui tetti, facendo spesso lievitare i costi, rendendoli proibitivi per la maggior parte dei nuclei familiari.

La norma, inoltre, limitava la sostituzione delle caldaie nei vecchi condomini, mentre le abitazioni unifamiliari risultavano escluse da quest’obbligo.

La deroga approvata la scorsa settimana, dunque, espande il concetto di sostituzione degli impianti, anche quando si passa da caldaie a tiraggio naturale a quelle a tiraggio forzato.

L’unico vincolo, però, risiede nel fatto che i nuovi generatori di calore, devono essere a minor impatto ambientale e rientrare nella tipologia di caldaie a condensazione e a bassa emissione di NOx di classe V.

Questo provvedimento, insomma, facilita l’eliminazione delle vecchie caldaie, semplifica il lavoro dei tecnici e riduce i costi a carico delle famiglie aiutando, in più, l’ambiente, fermo restando che l’obbligo di scaricare i fumi sul tetto perdura per tutti gli edifici di nuova costruzione.

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