Terlizzi in prima linea contro la Degenerazione Maculare Legata all’Età
Campagna di informazione e sensibilizzazione per la difesa della vista
Distorsione delle immagini, calo del visus, perdita della visione centrale, in altre parole ciò che si fissa viene coperto da una macchia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Degenerazione Maculare Legata all’Età è la prima causa di cecità legale e ipovisione negli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati e la sua incidenza è destinata a crescere nei prossimi anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Ne soffre circa un milione di italiani e oltre 260.000 sono colpiti dalla forma più grave, quella neovascolare, che può condurre alla perdita della vista. Nella sola Puglia si registrano 1.260 nuovi casi ogni anno. La Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE), tuttavia, è conosciuta da meno di un terzo degli italiani.
Accendere i riflettori sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, promuovere l’informazione sulla malattia e favorire la diagnosi precoce sono gli obiettivi della campagna “Salva la Vista”, ospitata a Terlizzi. L’iniziativa, promossa dalla IAPB Italia onlus, è organizzata in collaborazione con l’Ospedale “M. Sarcone” di Terlizzi e realizzata con il sostegno di Novartis e con il patrocinio del Comune di Terlizzi.
Prevenzione, diagnosi precoce e opportunità terapeutiche: sono questi gli argomenti che verranno affrontati nell’incontro aperto al pubblico che si terrà a Terlizzi venerdì 12 novembre alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale “Luigi Marinelli Giovene” – Salone Mons. Felice de Paù, Via Marconi, 37/39.
Apriranno i lavori Annalisa Altomare, Direttore Sanitario del Plesso di Terlizzi, Molfetta e Bitonto, e Vincenzo di Tria, Sindaco di Terlizzi, che porterà i saluti dell’Amministrazione.
Relatori dell’incontro, aperto al pubblico, saranno il Dottor Antonio Acquaviva, Direttore dell’U.O.C. di Oculistica dell’Ospedale “M. Sarcone” di Terlizzi, il Dottor Vincenzo Cipriani, Dirigente Medico di primo livello dell’Ospedale “M. Sarcone” di Terlizzi, e il Dottor Michele Corcio, Direzione Nazionale – Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus.
A loro il compito di illustrare la complessità della funzione visiva e di indicare come interpretare eventuali anomalie, utilizzando quando possibile i primi sistemi di autodiagnosi, allo scopo di tenere sotto costante controllo la salute degli occhi.
«La Degenerazione Maculare Legata all’Età provoca un deterioramento progressivo della macula, la parte più centrale della retina, responsabile della visione distinta: per questo risulta impossibile compiere anche le più semplici attività quotidiane, svolgere lavori domestici, guidare, usare il telefono, maneggiare il denaro – dichiara il Dottor Antonio Acquaviva, Direttore dell’U.O.C. di Oculistica dell’Ospedale “M. Sarcone” di Terlizzi .
Le persone vanno incontro in genere anche a difficoltà motorie e a disagio psicologico, tanto che, secondo recenti studi, i pazienti affetti da questa patologia risultano vivere una condizione psicologica addirittura peggiore di quelli colpiti da altre patologie croniche. La Degenerazione Maculare Legata all’Età ha effetti irreversibili sulla visione e soprattutto nella forma umida, più aggressiva, ha un decorso molto veloce».
«È importante poter diagnosticare tempestivamente la malattia per stabilizzare la visione prima che si verifichi un profondo deficit visivo – continua il Dottor Antonio Acquaviva –. I segnali che possono mettere in allarme sono un lento e graduale calo della vista, visioni di immagini o porzioni di immagini distorte e ondulate, percezioni di aree sfuocate ed annebbiate che tendono a divenire vere e proprie macchie scure. Nuove prospettive terapeutiche sono disponibili per la cura dei pazienti affetti da Degenerazione Maculare Legata all’Età neovascolare: i farmaci anti-angiogenici sono adesso disponibili anche in Italia a carico del Servizio Sanitario Nazionale, garantendo ai malati la possibilità di accedere ai migliori trattamenti disponibili».
«La DMLE è una malattia di grande rilievo sociale, per le conseguenze sulla qualità della vita del singolo paziente e per la crescente diffusione legata al progressivo invecchiamento della popolazione – dichiara il Dott. Michele Corcio, Direzione Nazionale – Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus –. Crediamo molto in questa iniziativa a sostegno della prevenzione che, grazie alla preziosa collaborazione delle nostre sezioni presenti su tutto il territorio nazionale, consente di informare sulla DMLE in modo corretto e capillare».
La DMLE rappresenta nel mondo occidentale la prima causa di cecità legale e ipovisione negli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati. Si manifesta in due forme, secca e umida: quest’ultima, la più grave, colpisce l’1% degli ultra 50enni, il 14% degli ultra 75enni e oltre il 30% degli ultra 85enni. Nel mondo, ogni anno, circa mezzo milione di persone perde la vista a causa della DMLE; in Italia si stima che circa 260.000 persone siano affette dalla forma più grave, quella neovascolare, che registra 20.000 nuovi casi ogni anno, di cui 1.260 in Puglia.
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