Dal Comune 100.000 Euro per la bonifica di aree pubbliche degradate
Il Comune di Terlizzi, attraverso il Settore Servizi Tecnici, ha dato inizio alle operazioni di bonifica di alcune aree di proprietà pubblica, degradate dall’abbandono di rifiuti speciali. Si tratta di aree significative dal punto di vista storico, monumentale e affettivo, che però più d’uno non ha esitato ad imbrattare con i propri rifiuti.
L’attività di bonifica è stata affidata, a seguito di gara pubblica, alla società Camassambiente S.p.A. di Bari: il Comune ha stanziato un budget di 100.000 euro.
La prima tranche di lavori interesserà le aree contermini al Cimitero Comunale, l’area Portone Nord del Parco e alcune scuole di proprietà comunale, da cui verranno rimosse le cisterne in eternit ancora presenti. L’attività, seppure limitata nel numero di siti, comporterà un notevole impegno economico (€ 18.000,00, salvo imprevisti), ma, nonostante le limitate risorse a disposizione, l’Amministrazione conferma l’intento di arrivare alla pulizia di tutte le aree che, purtroppo abitualmente, i cittadini hanno “eletto” a discariche illegali.
«Fondamentale per la tutela del territorio, eliminare i pericoli per la salute e ridurre i notevoli costi di bonifica e smaltimento, il ruolo dei cittadini che devono farsi protagonisti di azioni virtuose: accanto alla vigilanza delle istituzioni, è necessaria la piena consapevolezza di tutti e l’ attivazione di una “rete” di controllo del territorio» dicono da Palazzo di Città.
«L’invito che ancora una volta l’Amministrazione Comunale rivolge, è dunque quello di farsi tutori in prima persona sia in forma attiva, ad esempio rifiutandosi di affidare lavori edili a imprese di scarsa moralità, che non si fanno scrupolo di abbandonare i rifiuti per strada o nei cassonetti destinati solo ai rifiuti domestici, sia in maniera passiva, segnalando cioè gli episodi di abbandono dei rifiuti di cui si è testimoni».
«La città e il suo territorio – sottolineano Gabriella De Leo e Michele Berardi assessori all’Ambiente e ai Lavori Pubblici – non possono essere ricettacolo di rifiuti abbandonati illegalmente, che oltre a costituire pericolo e abbruttire luoghi anche significativi, hanno costi notevoli per l’intera comunità costretta a farsi carico delle azioni di pochi scellerati che se individuati rischiano denunce pesanti».
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