Ticket mensa, la reazione delle opposizioni politiche. L’Udc chiede le dimissioni del Sindaco

Dura reazione di Pdl e Udc alla nuova tariffa (attualmente sospesa) dei ticket mensa

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L’aumento del costo dei ticket per la mensa scolastica sta diventando un vero e proprio caso politico.

Alla protesta di alcuni genitori ora si affianca quella dei partiti di opposizione Udc e Pdl che a gran voce esprimono la loro opinione contraria ad un aumento delle tariffe dei ticket.

Una protesta, quella dei genitori, che era stata in parte accolta dall’amministrazione comunale al punto che era stata disposta la sospensione del provvedimento.

L’Udc invoca l’unità delle forze di opposizione e chiede le dimissioni immediate del Sindaco.

«Le forze di opposizione abbiano per una volta il coraggio di mettersi insieme, chiedendo le dimissioni immediate del Sindaco di Tria e della sua Amministrazione degli sprechi»

«Dopo aver speculato con i nostri cari ed amati defunti con un aumento sconsiderato del pagamento delle lampade votive, l’amministrazione comunale vuole anche speculare sui nostri figli e sui tanti bambini e ragazzi della nostra città» si legge in una nota diramata dall’ufficio di segreteria della sezione locale dell’Udc, all’interno della quale viene definito «sconsiderato ed unilaterale» l’aumento delle tariffe dei ticket mensa.

«In questo particolare periodo di crisi noi diciamo di no a tutti questi soprusi ed aumenti fuori da ogni logica di equità sociale» continua la nota che riporta anche un consiglio al Sindaco e alla amministrazione tutta.

«Vi consigliamo di effettuare una seria programmazione economico – finanziaria dell’ente comunale considerando che in momenti di austerità, come quello che stiamo vivendo, vadano evitati i troppi sprechi».

 Duro anche l’attacco del Pdl: «In questi giorni l’Amministrazione Di Tria ha comunicato le nuove rette per la mensa scolastica, con aumenti del 70% per tutte le fasce di reddito. In particolare, per tutti i redditi superiori a ottomila euro è prevista una retta di 84 euro. In altre parole un operaio cassintegrato pagherà tanto quanto il suo datore di lavoro. 

Questa è la socialità del centro-sinistra. Il PDL di Terlizzi contesta radicalmente questa decisione. E’ assolutamente immorale aumentare i costi a carico del cittadino in questo momento di crisi.
Inoltre non si capisce il motivo di tali aumenti, visto che il costo del servizio per il Comune è rimasto invariato rispetto allo scorso anno scolastico.
Il PDL di Terlizzi si batterà con tutte le sue forze affinché l’Amministrazione receda da questo folle intento».

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