Festa Maggiore, il bilancio è positivo

Soddisfatto il presidente del comitato feste patronali Francesco Barile

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Archiviata anche questa edizione della Festa maggiore è ora il momento di tracciare il bilancio delle manifestazioni che hanno interessato la città per dieci giorni e che hanno visto la partecipazione di migliaia di terlizzesi e non solo.

A tracciare il consuntivo della festa è il presidente del comitato feste patronali Francesco Barile che manifesta tutta la sua soddisfazione per una festa il cui bilancio «è andato oltre le aspettative, grazie ad una ottima pianificazione degli eventi».

«Abbiamo cercato di concentrare tutta la nostra attività preparatoria nei giorni che andavano dal 5 agosto, il giorno dello spostamento del carro, fino al 15. Sono stati giorni ricchi di manifestazioni che secondo noi avrebbero creato un grosso coinvolgimento e portato turisti da fuori evitando di disperdere le nostre forze nei giorni di luglio e abbiamo avuto ragione di questo perchè siamo riusciti a diluire gli eventi e a fare in modo che le manifestazioni fossero tante e tali da tener vivo l’aspetto e il successo della Festa» ha spiegato Barile.

Un discorso a parte merita la questione carne arrostita, una tradizione strettamente legata alla manifestazione che ha rischiato di essere cassata per motivi legati all’igiene e ai fumi.

«Abbiamo puntato molto sulla sagra al parco comunale. Abbiamo cercato di ovviare ai problemi che erano sorti negli anni passati relativamente alla carne e gli stessi macellai non credevano di poter vendere così tanto. 

Abbiamo messo in condizione la sagra di poter funzionare, riuscendo anche a valorizzare il parco comunale, quel luogo infatti rispondeva ai requisiti igienico-sanitari e normativi per poter avere l’autorizzazione ad arrostire, è risaputo infatti che nel centro del paese senza le cappe sule braci all’esterno non si può arrostire e non volevamo rischiare quest’anno di perdere una delle attrattive più importanti della Festa Maggiore nota anche ai paesi vicini: la carne arrostita».

Se da un lato l’ubicazione defilata delle bancarelle ha destato perplessità in alcuni, secondo Barile questa è stata una scelta azzeccata nella misura in cui ha costituito un ottimo deterrente alle lamentele degli abitanti di viale Roma ed ha incentivato il pubblico a percorrere la strada verso il parco, e quindi verso la sagra.

«Siamo riusciti a convogliare i flussi di persone, quest’anno davvero molto alti, verso il parco comunale perchè le bancarelle sono state spostate dalla villa nella strada che collega il calvario al parco ed è stata un’ottima valvola per il deflusso della gente oltre che una risposta alle lamentele degli abitanti di Viale Roma per via dell’aria inquinata dei generatori».

La festa dunque si chiude con l’ambizione di migliorarla, di diventare un punto di riferimento e motivo di attrazione dei turisti verso la città dei fiori.

«Il fine di questo nostro impegno è uno solo, dare lustro il più possibile al paese, anche grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale che come tutti sanno quest’anno ha pagato il cachet dei cantanti mentre il comitato ha organizzato e realizzato gli eventi.

Vogliamo che la Festa Maggiore organizzata in questo modo agli occhi dei paesi vicini sia un fiore all’occhiello: dia orgoglio ai terlizzesi e crei ammirazione nei paesi vicini».


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