“Flash Mob” a Terlizzi contro la legge bavaglio
Dalle 20.00 di venerdì la protesta silenziosa
Ieri sera, venerdì 9 luglio alle 20.00 in piazza Cavour ha preso forma una protesta “silenziosa” contro la legge “bavaglio”.
Una mobilitazione (“mob”) rapida (“flash”), strumento diffuso in tutto il mondo che conquista grande risonanza in rete, finalizzata a manifestare il dissenso nei confronti della legge bavaglio, acquisire visibilità e raccogliere adesioni da parte degli artisti e dei cittadini.
Non è casuale la scelta della data: il 9 luglio, infatti, era in programma anche l’inaugurazione della mostra delle opere di Michele de Napoli, presso la Pinacoteca de Napoli.
L’intento della protesta era, con un’azione silenziosa e non di disturbo, non lasciare che i luccichii della “prima” distraggano dallo stato d’emergenza che la cultura italiana vive, destinato a ripercuotersi anche sui piccoli centri.
Il bavaglio che ciascun partecipante alla “Flash Mob” è stato invitato ad indossare silenziosamente per 5 minuti, rappresenta fondamentalmente tre pesanti bavagli: quello imposto alla magistratura, all’informazione e alla cultura,
La mobilitazione ha avuto inizio, come di consueto, con tre fischi, in seguito ai quali, tutti i partecipanti, vestiti di nero e imbavagliati con bavagli di colore viola, si sono disposti nella piazza, mantenendo la posizione per cinque minuti.
La scelta del colore viola, nasce dall’esigenza di fare rete e rendersi parte di un movimento più grande: il viola è infatti il colore del popolo del web che ha fatto proprio lo strumento della flash mob come manifestazione di dissenso, documentando gli eventi e diffondendoli tramite i social network.
Lo scadere dei cinque minuti, segnalato da altri tre fischi, ha portato alla fase successiva della flash mob: il volantinaggio del materiale informativo sulla mobilitazione e l’incontro con gli artisti ed i cittadini che vorranno prendere parte agli eventi successivi.
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