«La memoria senza memoria». La richiesta della Giovane Italia

«Si espongano le medaglie d’oro alla memoria dei martiri delle Ardeatine».

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Il 24 marzo del 2000, come ricorda la sezione terlizzese di Giovane Italia, la Fondazione “Carnegie” conferiva le medaglie d’oro alla memoria al martire delle Fosse Ardeatine don Pietro Pappagallo. La consegna dell’onorificenza avveniva con una cerimonia presso la più alta assise di questa città ovvero il Consiglio Comunale.

Di quella onorificenza non si ha memoria, o quanto meno non se ne condivide la memoria con la cittadinanza attraverso la esposizione delle medaglie al pubblico.

La richiesta che Giovane Italia rivolge al sindaco risiede proprio in questo: «Si allestisca quanto prima una teca antiproiettile e antiscasso in cui porre le onorificenze così che la cittadinanza tutta possa essere a conoscenza di questi riconoscimenti di cui possiamo fregiarci come Comune».

Quel che però desta la perplessità dei militanti di Giovane Italia è il fatto che il sindaco non sarebbe a conoscenza della presenza di queste onorificenze.

«Sembra strano notare quanto persone così attente e scrupolose al ricordo di tale cerimonia, del 25 aprile, del 1 maggio, del 2 giugno, si possano perdere in un passaggio così elementare, anche non "in pompa magna" perché (translitterando un passo evangelico) "La tua città, che vede nel segreto, ti ricompenserà”».

Giovane Italia tiene anche a precisare che l’arrivo delle medaglie d’oro nella città di Terlizzi si deve anche grazie all’instancabile opera del Prof. Antonio Lisi, biografo dei Martiri ardeatini che tanto si prodigò affinché dalla presidenza della Repubblica le onorificenze fossero consegnate nella Patria dei Martire e non rimanessero al Comune di Roma, luogo del suo decesso.

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