La Fame di Camilla a Bari il 2 Aprile. Intervista esclusiva a Dino Rubini

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Torna a suonare in Puglia la band barese che ormai associa il suo nome alla sessantesima edizione del Festival di Sanremo.

Dopo un lungo periodo che li ha visti impegnati in tutta Italia con la promozione del disco “Buio e Luce” La Fame di Camilla sarà ospite del “Demodè” di Modugno nella serata di domani, a partire dalle ore 22.

Le informazioni e le prevendite sono disponibili al sito www.lafamedicamilla.com
All’indomani della sua avventura sanremese abbiamo incontrato il bassista del gruppo, il terlizzese doc Dino Rubini, per raccogliere le sue emozioni, la sua esperienza e rivolgergli qualche domanda.

La prima volta a Sanremo è una esperienza unica. Calcare il palcoscenico più prestigioso d’Italia per quanto attiene la canzone deve aver suscitato emozioni irripetibili. Raccontaci il tuo Sanremo.
Proprio così! emozioni che rimangono ben impresse, legate a una esperienza musicale e professionale che, al di la delle polemiche post- sanremesi, difficilmente si provano in altre corcostanze!
Difficile descrivere l’energia che si sprigiona dall’orchestra, l’attenzione e la disponibilità dei tecnici, i bei momenti passati con gli altri artisti in gara!
La settimana sanremese è stata impegnativa, piena di interviste ed orari, un piano perfettamente organizzato..a tratti ti sembra di perdere di vista il motivo per cui sei li..suonare,essere musicista!

Il palco dell’Ariston è stato calcato da artisti che hanno scritto la storia della canzone italiana. Mi riferisco a Domenico Modugno, Luigi Tenco, Riccardo Cocciante, Renato Zero, ma anche Zucchero, Vasco Rossi ecc… Ad oggi lo stesso palco viene disdegnato dalle pietre miliari della musica italiana. Come interpreti questo fenomeno?
Credo che il palco dell’Ariston sia un palco difficile artisticamente parlando.Si è al centro di continui polveroni, scandali, pseudo plagi..un’enorme carrozzone mediatico che può accartocciarti e buttarti via..ma può essere anche una vetrina “di lusso”, darti forte visibilità, farti conoscere ai media e al pubblico televisivo.
Forse i grandi della musica italiana semplicemente non hanno voglia di essere “frullati” dalla kermesse..

“Buio e Luce” è il nome del brano con cui il tuo gruppo, “La fame di Camilla”, ha partecipato al Festival di Sanremo. Raccontaci la nascita, l’evoluzione e il confezionamento di questo brano che è entrato a pieno titolo nella playlist più trasmessa del momento dalle radio.
“Buio e Luce” nasce qualche giorno prima della scadenza delle iscrizioni a Sanremo..è un pezzo che descrive appieno le nostre sonorità e siamo felici di aver portato su quel palco l’essenza del nostro sound. È stato registrato al Forum Music Village di Roma e prodotto da Fabrizio Barbacci.
Un’esperienza veramente importante!

L’edizione appena trascorsa del Festival di Sanremo passerà alla storia per la contestazione degli orchestrali. Il gusto “popolare” si discosta sempre di più dai canoni di bellezza degli addetti ai lavori. Molti giornali hanno usato per gli orchestrali il termine di “musicisti professionisti”, quasi a voler sottolineare il carattere amatoriale dell’attuale discografia italiana. Il furor di popolo, stando al messaggio dell’orchestra, non è garanzia di qualità. Qual è l’opinione di chi era presente alla singolare vicenda?
Credo che, se fossi stato tra gli orchestrali, avrei manifestato anch’io il mio dissenso!!
A mio parere c’erano brani ben più meritevoli di quelli premiati..Per l’ennesima volta vince in Italia il talent show, vince la trasmissione televisiva e non la musica..evidentemente è ciò che il telespettatore vuole, non il fruitore della musica.

Qual è il tuo brano preferito del Festival di Sanremo 2010?
“Lla cometa di halley” di Irene Grandi.

La Fame di Camilla sarà ospite, inoltre, alla trasmissione televisiva Top of the Pops su RaiDue alle 14 del 10 aprile prossimo.

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