“Il Sindaco ci offre una gita gratis nel paese dei balocchi”
Nuova puntata della vicenda della costituzione del Gal Fior d’Olivi
Continua a Terlizzi la Guerra del Gal. La costituzione del Gruppo di azione locale, infatti, ha scatenato un durissimo scambio di accuse tra il Sindaco Vincenzo Di Tria e alcuni dei partiti dell’opposizione.
O meglio, sono stati proprio questi ultimi a sollevare il caso, sollevando una serie di dubbi sulla trasparenza della costituzione di questo organismo che dovrebbe consentire pesanti investimenti nel settore rurale cittadino. Il Sindaco ha risposto per le rime e i toni del confronto sono diventati via via più incandescenti.
Oggi la nuova puntata della vicenda con la contro-replica di Udc, Io Sud, Dc e Città Civile che torna sulla costituzione del Gal Fior d’Olivi.
«Ormai da più pulpiti – si legge nella nota -si auspica ad una politica con toni pacati, moderati, corretti. Stranamente il Sindaco di Terlizzi, ritenendo di agire in perfetta controtendenza, continua ad usare gratuitamente espressioni del tipo “predoni ed affaristi senza scrupoli” Il primo Cittadino, ritiene che l’U.D.C., la D.C., Città Civile, Io Sud e Lista Schittulli si siano prestati “sotto la frustata dettatura di qualcuno di quei soggetti che si sono visti scappare l’affare…..”, quasi a voler ritenere che proprio “qualcuno di quei soggetti” sia tanto potente da essere posto nella condizione di abbandonare il G.A.L. per poi poter condizionare le scelte politiche di alcuni partiti e liste civiche. Ma non è tutto.
Il Sindaco, da un lato afferma che l’intera operazione sia stata contraddistinta dalla piena trasparenza degli atti e delle azioni e dall’altro non spiega le ragioni per le quali da ben 233 aderenti al G.A.L. ci si riduca poi a soli 135 aderenti sottoscrittori».
«Sembra di comprendere – aggiunge la nota – che gli altri 98 aderenti siano imprenditori avventurieri. Nel comunicato non solo si tace in ordine alla sentenza del Tar-Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, non solo si glissa in ordine alla presenza nel c.d.a. di un Consigliere senza portafoglio, ma – stranamente al solo fine di giustificare la scelta del rappresentante del Comune di Terlizzi – ci si limita ad indicare una delibera di Consiglio Comunale per poi giustificare tale scelta, ma soprattutto giustificare la persona indicata. Sul punto appare necessario chiarire che il Consiglio Comunale concedeva al Sindaco di nominare “soggetti di comprovata competenza in materia amministrativa e di programmazione territoriale, comunitaria ed applicata al settore agricolo e rurale” e giammai “un esperto nell’ambito agricolo e di programmazione comunitaria”».
«Orbene, senza alcuna polemica – prosegue il documento – appare persino all’uomo della strada la differenza tra la delega e la scelta operata dal rappresentante dell’Ente territoriale di Terlizzi, a prescindere dalla riconducibilità formale ad un partito di centrosinistra. Ed ancora. Stranamente si trascura di riferire che il Sindaco di Bitonto ed il rappresentante del Comune di Giovinazzo sebbene firmatari dell’atto costitutivo del GAL abbiano riportato, in una missiva manoscritta e datata 25 gennaio 2010, le loro perplessità sull’intera operazione».
«Sembra proprio che il Sindaco – conclude -ci voglia offrire un’altra gita, questa volta speriamo gratuitamente, nel paese dei balocchi e delle meraviglie».
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