Elezioni regionali, le speranze del Presidente della consulta delle associazioni

Tra due giorni saranno ufficializzate tutte le liste

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Il 27 febbraio, alle ore 12.00, saranno ufficialmente e definitivamente chiuse le liste dei candidati al Consiglio Regionale della Puglia.

Una meta alla quale si giunge dopo aver compiuto, da ogni parte, strade forse troppo tortuose, ricche di ripensamenti e bracci di ferro.

Decine sono i nomi che si sono spesi per i candidati alla presidenza; le polemiche interne agli schieramenti hanno preso il sopravvento su quelle destinate agli avversari, contrariamente a quanto è solito accadere.

E mentre si vanno definendo gli ultimi “riempilista” (è lecito pensare, infatti, che coloro che, almeno sulla carta, hanno una qualche maggiore probabilità di elezione abbiano già ampiamente iniziato la loro campagna elettorale), almeno la rosa dei candidati presidente è stata definita.

Michele Rizzi, Nichi Vendola, Adriana Poli Bortone e Rocco Palese si contenderanno la carica di Presidente della Regione Puglia, ma oltre a loro ci saranno tanti protagonisti che animeranno una campagna elettorale che si prospetta molto accesa. Ed è a questi che si rivolge il Presidente della Consulta delle Associazioni prof. Vito De Leo, in una nota che qui di seguito pubblichiamo.

«Parole come democrazia, pluralismo, autonomia della società, diritto alla salute e alla vita devono essere investite anche qui da noi di un moto di rinnovamento reale.
Abbiamo solo bisogno, noi compresi, di ripensarle e di coniugarle insieme alla parola “Solidarietà”.

Queste elezioni devono, in ogni caso, rappresentare anche l’avvio di una nuova stagione politica che sappia coniugare lo sviluppo con la solidarietà; che guardi ai diritti di tutti e non ai privilegi di pochi; che liberi l’economia della Regione dai comparaggi e dalle clientele; che promuova una crescita socio-culturale omogenea sul territorio pugliese; che sostenga il sistema agricolo pugliese; che tuteli la salute dei cittadini e ne migliori la qualità della vita; che abbia nel lavoro, nell’occupazione, nella difesa dell’ambiente e del territorio, la priorità della sua azione.

Non vogliamo, quindi, solo dei procacciatori di voti, non vogliamo sentirci solo e sempre usati, non vogliamo dei padroni, ma dei rappresentanti onesti, trasparenti, attenti, che non si limitino a “parlare di…”, ma che “parlino anche a…”.» scrive De Leo.

«Confidiamo, altresì, nella sensibilità di tutti quegli attori politici, che dimostrino la consapevolezza che, una volta finito il periodo dei comizi, comincia quello della responsabilità e della creatività progettuale. Le istituzioni non possono essere utilizzate, da una parte, come un palcoscenico per “recite a soggetto” e, dall’altra, rivolte alla mediazione degli interessi privati o delle lobby partitiche, solo perché è assente il controllo democratico dei cittadini, spesso privi di strumenti adeguati di partecipazione.
Per ottenere questi risultati, infatti, non bastano gli “addetti ai lavori” è nella società civile che occorrerà trovare le risorse umane e professionali per realizzare un nuovo “patto sociale”, che i muova lungo tre direttrici: diritti di cittadinanza, lavoro e sviluppo, sussidiarietà e solidarietà. Si attiverebbero così le grandi risorse intellettuali, professionali e civili che la nostra città ha al suo interno. Ma soprattutto, questa azione di informazione e di partecipazione produrrebbe maggiore fiducia tra i cittadini e tra essi e le istituzioni, accentuerebbe il senso di responsabilità – che è l’altra faccia dei diritti di cittadinanza – in ciascuno e in tutti, innesterebbe, insomma, circuiti di partecipazione, solidarietà responsabile, autogoverno.

Con queste brevi note coltiviamo la ragionevole speranza che la prossima primavera dia il benvenuto a questa nuova stagione e che il suo sole illumini e riscaldi sempre più una Regione ed una Città che meritano di continuare a svilupparsi soprattutto in virtù dell’intelligenza e delle capacità dei suoi cittadini».

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