Scontro treno-tir, la ricostruzione della Ferrotramviaria
Intervista all’ingegner Roselli sull’accaduto
L’incidente di questa mattina fortunatamente non ha causato feriti ma poteva certamente andare peggio. Ciò su cui ci si interroga maggiormente è perché il mezzo si sia trovato “incastrato” tra i binari e la barriera del passaggio a livello e sul perché il conducente non abbia rotto la barriera per evitare l’impatto.
In quest’intervista parla l’ing. Giulio Roselli – Dirigente Ferrotramviaria s.p.a.
A quale velocità si dirigeva il treno appena partito dalla stazione di Terlizzi?
Il treno andava presumibilmente a 60 km/h.
Quale lo spazio di frenata a quella velocità?
A tale velocità lo spazio di frenata del treno è di circa 200 metri. Il treno ha frenato in uscita dalla curva quando si è reso conto dell’ingombro e poiché i treni non viaggiano con marcia a vista ma con segnalamento è chiaro che il macchinista non ha avuto lo spazio sufficiente per poter arrestare in tempo completamente la marcia ma solo per rallentare. Di fatti l’urto ha interessato solo la parte anteriore della motrice e una porzione di rimorchio.
Il conducente del camion è subito sceso dal mezzo ed è corso in contro al treno per intimare al macchinista di fermarsi.
Credo che il macchinista abbia avvistato le segnalazioni del conducente e abbia avvistato il camion ma l’operazione da compiere in questi casi è rompere la barriere per permettere il passaggio del treno.
Cosa comporta l’abbattimento di una barriera?
Se vengono abbattute le barriere i segnali di via libera si trasformano automaticamente in segnali di “via impedita”. Se quindi il conducente del mezzo avesse compiuto un’“operazione di tallonamento” della barriera, il treno non sarebbe neanche partito. In questi casi per l’utente della strada che abbia commesso l’infrazione o che si sia trovato tra le barriere in fase di chiusura è consigliabile cercare in tutti modi di abbattere la barriera per liberare l’area di passaggio del treno e per mettere la circolazione in un migliore stato di sicurezza.
Come è possibile che l’autoarticolato abbia potuto passare la prima barriera senza problemi e trovare, pochi secondi dopo, la seconda barriera completamente chiusa?
L’inizio dell’abbassamento della barriera è preceduto da un segnale ottico e acustico che dura dieci secondi. L’abbassamento delle barriere dura invece 14 secondi. Purtroppo molti automobilisti hanno la sensazione che il segnale di preavviso non abbia la funzione di dissuaderli dall’attraversare ma di suggerire di attraversare i binari con maggior celerità. L’attraversamento dei binari da parte di un camion di queste dimensioni dura 7 – 8 secondi, non di più.
Quindi?
Questo significa che il tempo di preavviso e di abbassamento delle barriere è di norma sufficiente a liberare completamente la sede ferroviaria.
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