“Design Primo Amore”, personale di Nicola Mastandrea
Da sabato presso la galleria “Adsum” di via Marconi
La galleria “Adsum Artecontemporanea” presenta: “Design Primo Amore”, mostra personale del designer Nicola Mastandrea.
L’evento, con inaugurazione sabato 13 alle 19.00, durerà fino al 27 febbraio nella sede espositiva sita in via Marconi 3/5 (Palazzo della Meridiana).
"Design Primo Amore" è di fatto l´esposizione dei "reperti" del designer Nicola Mastandrea presso la Galleria Adsum Artecontemporanea. Tutto in una successione temporale, progressiva e con entusiasmo giovanile da riporre, anche graficamente, "primo amore" su "Design" sul manifesto della mostra.
Questa passione è stata alimentata dalla necessità di mediazione progettuale tra la sensibilità creativa e i bisogni della gente a livello personale e sociale. La manifestazione nasce nell´autore dalla voglia di voler comunicare idee e quindi di entrare in contatto con il prossimo, anche alla luce dei nuovi fermenti che animano il mondo del design e della comunicazione.
I prodotti presentati denotano la tendenza a privilegiare l’analisi della propria interiorità o di quella delle persone a cui si è dovuto dedicare. Essi hanno toccato tematiche esistenziali e religiose, sociali ed economiche, ecologiche e di sviluppo, produttive.
Possiamo affermare con le parole di Karim Rashid : «…. attraverso il design si può dire molto. Cambiare le idee, e le sensibilità, perfino la vita della gente. Ma rimane sempre un prodotto».
Indicazioni ai visitatori e possibilità di riflessione saranno offerti dal testo critico del prof. Luigi Dello Russo e dalla installazione sonora del dott. Giuseppe D´Amato per la scena visiva delle opere in rassegna.
Il coordinamento della mostra è di Maria Bonaduce e Giovanni Morgese, mentre rappresentano la segreteria organizzativa Annamaria De Scisciolo, Raffaele Porfilio e Nicolò Ceci.
Per info: 347.6502478 – 347.5057209
www.retearte.it, adsum.arte@libero.it
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro