Michele Santeramo racconta Italo Calvino
Appuntamento con il Barone Rampante alla libreria Le città invisibili
E’ in programma domani, giovedì 28 gennaio, con inizio alle 20,30, presso la libreria Le città invisibili, in occasione del quarto compleanno della libreria, l’appuntamento con Michele Santeramo che racconta Il Barone rampante di Italo Calvino.
Secondo capitolo della straordinaria trilogia I nostri antenati, fu scritto nel 1957. Cosimo Piovasco di Rondò, primogenito di una famiglia nobile «momentaneamente» decaduta, dopo un banale litigio con il padre avvenuto nella tenuta dell’immaginario paesino ligure di Ombrosa, sale sugli alberi del giardino di casa per non scenderne più.
“Cosimo salì fino alla forcella d’un grosso ramo dove poteva stare comodo, e si sedette lì, a gambe penzoloni, a braccia incrociate con le mani sotto le ascelle, la testa insaccata nelle spalle, il tricorno calcato sulla fronte. Nostro padre si sporse dal davanzale. – Quando sarai stanco di star lì cambierai idea!- gli gridò.- Non cambierò mai idea,- fece mio fratello, dal ramo. -Ti farò vedere io, appena scendi!-E io non scenderò più!- E mantenne la parola”.
Così ha inizio la storia del piccolo baronetto Cosimo narrata dal fratello minore Biagio. Inizialmente tutti pensavano che Cosimo si sarebbe presto stancato e che sarebbe tornato giù. Ma non fu così. Forte, testardo e scontroso com’è non viene mai meno ai propri ideali. Prosegue gli studi, impara a cacciare, consolida amicizie, si innamora, segue la vita di famiglia. Dopo aver trascorso un periodo all’insegna della scoperta e dell’esplorazione dei territori circostanti ad Ombrosa, intraprende viaggi in luoghi più lontani. E se all’inizio la sua famiglia si vergogna di lui, successivamente la sua fama si diffonde e gli conferisce dignità e importanza anche grazie ai personaggi con i quali interagisce come Rousseau e Napoleone. E’ un racconto incredibile in cui il rifiuto delle regole preconcette, il discostarsi da ciò che è considerato la normalità emergono con ironia e semplicità. Fuga, accettazione della diversità e disobbedienza che diventano significative proprio perché diventano una disciplina morale più difficile e rigorosa di quella a cui ci si ribella. Una lettura splendida e rivoluzionaria.
L’ingresso è gratuito ma si consiglia la massima puntualità.
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