Piazza Cavour, si spengono le luci, si accende la memoria
Terlizzi ricorda la Shoah costata la vita a milioni d ebrei
Oggi, mercoledì 27 gennaio, in occasione della celebrazione del “Giorno della Memoria” in ricordo della fine della persecuzione e genocidio di milioni di ebrei, zingari, oppositori polittici, omosessuali, piazza Cavour sarà completamente al buio.
Un modo simbolico per ricordare, appunto, una delle pagine più tragiche della storia di tutti i tempi. Per tutta la serata saranno proiettate in continuità, sulla facciata della Torre dell’Orologio monumento simbolo della città, le immagini di quella immane tragedia; immagini che abbiamo visto tante volte ma che continuano a suscitare orrore; ma anche immagini di quanti si sono opposti alle leggi razziali, alla violenza, al sistematico sterminio di indifesi ed innocenti perchè il 27 gennaio, anche questo non va dimenticato, è il giorno dei tanti che hanno lottato contro al genocidio a costo della propria vita.
Sono trascorsi 64 anni da quando le truppe dell’Armata Rossa, giunte nella città polacca di Oświęcim, più nota con il nome tedesco di Auschwitz, liberarono i prigionieri superstiti e destinati a sicura morte da una idea folle e malvagia di superiorità. Quel 27 gennaio 1945, giorno in cui si aprirono alla libertà i cancelli del campo di concentramento polacco, è stato assunto come data per il Giorno della Memoria istituito per non dimenticare il genocidio di milioni di essere umani giudicati inferiori.
Presentando il libro dedicato a Gioacchino Gesmundo, vittima alla Fosse Ardeatine insieme a don Pietro Pappagallo, il sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria ha richiamato le parole di Simon Wiesental, sul significato della memoria, perché ricordare “non è solo un’esigenza di giustizia ma anche un problema educativo. Tutti devono sapere che delitti come questi non cadono sul fondo della memoria, non vengono prescritti. Chiunque pensasse ad un nuovo fascismo deve sapere che, alla fine, sarà sempre la giustizia a vincere. Anche se i mulini della giustizia macinano lentamente”.
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