Boccia anNichilito, a Terlizzi solo 166 voti su oltre 2000 schede
Nella sua città natale il trionfo di Vendola
Nelle consultazioni primarie svoltesi ieri 24 gennaio in tutta la regione Puglia, i 192 mila pugliesi che si sono espressi nei 200 seggi allestiti dalle 8 del mattino fino alle 21 hanno decretato Nichi Vendola il nuovo candidato del centrosinistra alla Presidenza della regione Puglia. A lui è andato il 73% di preferenze: un obnubilato Francesco Boccia viene annichilito per la seconda volta, dopo le già note Primarie del 2005, che furono vinte ancora da Vendola.
Questo dato si conferma plebiscitario anche nella città natale dell’attuale Presidente dove su 2152 votanti, 1985 hanno scelto Vendola mentre solo 166 sono stati i voti andati al giovane sfidante. Una scheda nulla.
Un risultato che va letto come un chiara espressione di dissenso rispetto alla volontà dell’irremovibile e centralista Massimo Dalema che più volte si era espresso in senso contrario alla ricandidatura di Vendola.
In merito al successo conseguito Nichi Vendola si è espresso in modo entusiastico ma anche fermo – conscio delle responsabilità che lo attendono.
Il suo commento su queste Primarie.
«I 200 mila elettori non sono militanti ma una piccola porzione di popolo: questo dimostra come la democrazia sia una risorsa. Voglio ringraziare tutti coloro che sono stati ai seggi, che in questa giornata gelida hanno permesso a 200 mila persone di poter andare a votare. Ringrazio sia i miei sostenitori che i sostenitori di Francesco Boccia».
Un messaggio a Boccia.
«A Boccia va il merito per il rischio che ha assunto affrontando questa sfida decisiva. Nessuno è sconfitto ed è importante sottolineare come l’energia messa in campo per queste primarie possa dar vita ad un unico grande cantiere; una grande fabbrica con le popolazioni pugliesi».
Sta guardando già alle imminenti Elezioni Regionali?
«Abbiamo il dovere di interagire con tutti coloro che sono a disagio per l’estremismo berlusconiano e che sentano lo iato verso l’egemonia della destra di unirsi a noi per arricchire la nostra piattaforma programmatica. Dobbiamo pensare ad un compromesso con le forze che sono a sinistra e allo stesso tempo anche con i moderati e con il ceto medio».
Quale l’obiettivo?
«Bisogna guardare all’unità nella quale vivere le differenze come una ricchezza.
Mi rivolgo al PD con gratitudine perché è il fulcro, il riferimento centrale di una coalizione alternativa alla destra in difesa della Puglia e degli interessi del Sud».
Sulle Primarie va registrato anche l’intervento di Michele Emiliano.
«Nichi Vendola ha meritatamente vinto le primarie impartendo al nostro partito, e non a Francesco Boccia, una dura lezione che non può più essere ignorata. Anche la più razionale delle strategie politiche non può essere calata dall’alto e non può essere attuata ignorando i sentimenti di rispetto e di affetto delle persone nei confronti di quei pochi politici che nel bene e nel male sono sintonizzati con il senso comune».
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