Inaugurata la mostra “Interludio”
La nuova personale di Vito De Leo giudicata al passo con i tempi “bui” che viviamo
La serata di sabato 16 gennaio ha avuto il registro affettuoso e confidenziale di un incontro – confronto di amici e familiari dinnanzi al focolare domestico, sorseggiando del buon vino rosso e gradendo calda focaccia. Colonna sonora dell’evento l’intervento musicale di alcuni artisti che hanno inteso “recitare” e musicare alcune poesie scritte dall’artista Vito De Leo, da cui ha tratto ispirazione per le sue tele.
Si è inaugurata la rassegna “Interludio” all’interno della galleria Adsum Artecontemporanea, subentrata alla II edizione di “Small Art”, chiusasi lo scorso 6 gennaio.
La cerimonia di inaugurazione si è configurata come un evento culturale completo e poliedrico, scandito dalle performances musicali di Nico Cipriani al basso elettrico, Pasquale Lamparelli alla percussioni e Federica Giangregorio, squillante voce recitante – che hanno rivisitato la poesia “Come fa freddo” – e del M° Antonio Bucci alla tastiera e Barbara Crapolicchio, calda voce di pesca recitante e cantante – che hanno rivisitato le poesie “la promessa”, “l’unicità dell’umanità”, “tanti passi”, “vuoto”, “lirica”.
Nel corso della serata – presentata da Raffaele Tedeschi – sono intervenuti amici dell’artista come Mimmo Paparella, Marina Santeramo, Pasquale Vitagliano e quindi lo stesso Tedeschi. A concludere la piacevole e gustosa serata è stato Luigi Dello Russo – Direttore Artistico della Galleria – che ha sottolineato l’interessante parallelismo tra il “freddo” di cui parla De Leo nelle sue opere e il “buio” che siamo costretti a vivere in questo periodo storico inquieto, denso di travaglio e di periglio e senza speranza.
“Vito De Leo ha saputo intercettare ed interpretare quella decadenza delle forme di vita sociale che ci attanaglia quotidianamente; quel decadimento continuo morale e intellettuale dal quale non riusciamo ad uscire perché abbiamo perso la speranza nel futuro e nel cambiamento, che ha reso immortale il 1968” – ha commentato Dello Russo.
E ha così continuato:”i sentimenti che hanno animato la mano di De Leo nella realizzazione di questa esposizione sono lo sconforto e la sfiducia: questa mostra viene dunque in considerazione come una lucida e fredda presa di coscienza della perdita di valori collettivi e condivisi”.
La rassegna “Interludio” sarà visitabile fino al 30 gennaio.
“Lirica” di Vito de Leo
“Spirito divino, se ci sei/ proteggi le sacre bellezze./ Allontana/ le nubi del male da noi!/ Spargi in terra,/ spargi in questa terra/ alla deriva, ferita/ senza amore/ oh oh oh oh oh/ oh oh oh oh oh/ quella pace/ che regna/ nel tuo ciel”.
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