Luna sotto il Carrubo, la biodiversità a portata d’orecchio

Redazione

Il “concertacolo” del gruppo terlizzese in un lavoro discografico

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Luna sotto il Carrubo è una associazione culturale – musicale nata a Terlizzi nel 2009 dall’esigenza di comunicare attraverso l’arte, la musica, la pittura e la danza, il malessere del benessere della società.

Un malessere che porta alla indignazione e, al contempo al desiderio di sorridere e credere nei sogni.

L’idea è, usando le arti, la musica e la creatività, di veicolare le istanze sopite, dimenticate, insabbiate dall’informazione massmediatica riguardante lo sfruttamento della nostra Terra e degli esseri viventi tutti.

“Biodiversità” è il primo lavoro discografico dell’associazione, nato appunto dalla creatività, lontano da ogni desiderio di arricchimento, distante da logiche narcisistiche e sopratutto nasce da un ideale alto: la fiducia completa nel prossimo.

« Nel nostro spettacolo “biodiversità”, molto scomodo e difficile da “piazzare”, cantiamo di energie pulite, corruzione e collusione della politica, capitalismo sfrenato, sfruttamento delle classi più deboli, ironizziamo e scherziamo con una nuova voglia di vivere i palcoscenici e cioè niente palchi, nessuna distanza col pubblico, anzi interazione e scambio. In viaggio con noi c’è Vito Pollio un pittore molto bravo e “folle”, capace di dipingere ed esprimere la sua arte durante i nostri concerti» hanno raccontato gli ideatori e promotori del progetto Luna sotto il Carrubo».

«Il lavoro discografico è inoltre frutto di sperimentazione e di artigianato musicale, infatti è completamente autoprodotto, fatto in casa, un po’ come il pane che facevano le nostre nonne»

Uno spettacolo che si avvale della collaborazione di validi musicisti, ma soprattutto concepito sulla scorta di suggerimenti, riflessioni e approfonditi studi.

Nulla sarebbero i musicisti se a sostenere lo spettacolo non vi fosse una “bibliografia”.
I componenti i del gruppo Progetto “Biodiversità” sono: Gia(n)piero Morgese: Voce e Colpi di scena, Michele Rubini: Basso Tuba, Domenico Moretti: Flauto, Giuseppe Tatoli: Chitarra Elettrica, Chitarra Acustica, Simone De Nicolo: Cajon e Darabouka, Pasquale Lamparelli: Tamburo, tammorra e tamburrello, Mike Rubini: Sax Contralto, Livio Minafra: Fisarmonica, synth e fender rodhes, Giuseppe Di Bisceglie: Fisarmonica, Vito Pollio: Tela e pennelli.

Nella colonna a destra è riportata la bibliografia del “concertacolo”

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