Facebook rivisto da Paolo De Santoli
La nuova mostra all’interno del ristorante Il Vicolo
Visi, maschere, occhi, bocche, profili, corna, baffi, bolle, cerchi, figure affusolate e allungate, ellissi, colori, nero, blu, viola, volti immaginari e onirici di stati d’animo, modi d’essere, comportamenti, atteggiamenti, stagioni dell’anima colti in un fluire indistinto di disegni, bozzetti, tratteggi e chiaroscuri. Visi che diventano vasi, contenitori di imperfezioni, sensazioni e significati che si prestano ad essere letti nei modi più difformi e impensabili dalla soggettività di un attento osservatore.
Installazione di 96 acquerelli dell’artista Paolo De Santoli, la rassegna “Facebook – emergenti, evanescenti, nude, truccate, mimetizzate” subentra alla precedente esposizione “Bovillus – liber de intellectu, il regno della natura e dell’uomo”, personale dell’artista Teodora Libera.
Continua dunque l’antologia di rassegne dal nome “Arte Rara nel Vicolo”, iniziata già due anni fa e che vede il ristorante terlizzese “Il Vicolo” sublimarsi a sede espositiva di esposizioni delle più svariate – proposte da “Ra Comunicazione totale” -, coniugando in un unicum di suggestioni e sapori gusto, olfatto, vista; corpo e anima.
Dopo aver ospitato i pastelli di Teo De Palma, gli acquerelli di Enzo Castellano, gli intarsi squillanti e futuristi di Fortunato Depero è adesso la volta del terlizzese Paolo De Santoli che ha voluto giocare e ironizzare con la parola “Facebook”.
Oltre e ancor prima di essere il nome della nota web community questo termine inglese significa letteralmente “libro di volti” e quindi De Santoli si è divertito ad immaginare quali e quanti di questi volti possono essere presenti all’interno di un libro ideale che non ha una precisa dimensione temporale ma profuma di antico: una seriazione di visi dalle sembianze umane, maschere apotropaiche, figure mistiche che popolano i nostri sogni, totem di anelli e bolle che ripercorrono i tellurici binari della vita ancestrale dell’uomo fino a giungere ai giorni nostri.
Il risultato è un’interessante agiografia di speranze, paure, timori, inquietudini, sorrisi, punti interrogativi ed esclamativi che scolpiscono e forgiano questi acquerelli rendendoli completamente inediti e radicalmente imprevedibili.
“Facebook” sarà visitabile fino al 14 febbraio presso il ristorante “Il Vicolo” – sito in vico V Garibaldi n. 8 -; chiuso il mercoledì.
Per maggiori info www.ristoranteilvicolo.com.
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