La grande serata degli A3
Chiuso a Terlizzi il fortunato tour europeo “Freccia del Sud 2009”
Hanno scelto la città di Terlizzi, la loro città, per concludere loro il fortunato tour "Freccia del Sud 2009" che li ha visti impegnati a diffondere la tradizione del Meridione in tutta Italia con varie tappe in Francia ed in Germania.
Stiamo parlando del gruppo etnofolk terlizzese A3 che nella serata di lunedì ha voluto offrire alla propria città il meglio della propria produzione musicale, raccolta nell’album Trasudando (Folk Club Etnosuoni, 2008) ed alcuni brani dell’album Duende di prossima pubblicazione, in un concerto presso il Centro Sociale Parrocchiale Cattedrale.
Una ensamble che ha fatto della commistione tra storia ed arte un imperativo categorico, raccontando la propria terra in un viaggio ideale nella tradizione che, partendo dalla Campania con le sue tammurriate, toccando il Gargano ed il Salento, trova la sua meta in Basilicata e in Calabria per riscoprire le magiche tarantelle con cui donne e uomini, vecchi e bambini, briganti e cumpari hanno raccontato le loro storie.
Un vero e proprio lavoro di ricerca antropologica e culturale, dove la semplicità della tradizion e si lega alla complessità del ciclo storico.
Una ricerca che si riflette in quelle sonorità tipiche del Sud dell’Italia rappresentate dalla chitarra battente di Fabio Bagnato, dai tamburelli e dai tamburi a cornice di Pasquale Lamparelli e dalla fisarmonica di Livio Minafra e Walter Bagnato.
Una riscoperta delle tradizioni del Sud, mai scomparse ma solo assopite, impolverate ma ancora vitali dove l’in treccio tra passato e presente è valorizzato dall’alternanza di semplici armonie e complessi virtuosismi ritmici in quella prospettiva che riporta il presente al passato.
In questa cornice trovano spazio il basso elettrico di Nico Cipriani, il cajon, strumento tipico della tradizione sudamericana, e la darbouka abilmente suonati da Domenico Mininni, la batteria e il vibrafono di Tommaso Scarimbolo e la sinuosa danza di Rossella Di Terlizzi.
Un popolo senza storia è come un albero senza radici: è destinato a morire. Così recitava una antica poesia di un poeta calabrese. Il tentativo degli A3 è quello di musicare una vecchia storia, stridendo sulle corde della memoria, pizzicando la vena dei ricordi per percorre una strada antica verso nuovi ricordi.
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