Immigrati dell’ex Mobilificio, la Cgil scrive al Sindaco
Forte richiamo alla solidarietà in una terra che ha sempre beneficiato del lavoro degli extracomunitari
Anche il mondo sindacale prende una netta posizione relativamente alla questione degli immigrati che alloggiano nel degrado dell’ex Mobilificio sito sulla provinciale per Molfetta.
Una posizione ufficiale comunicata attraverso una missiva destinata al Sindaco, all’Assessore alle Politiche Sociali, al direttore della Caritas Terlizzese, e agli organi provinciali, regionali e nazionali della Flai – CGIL.
Nella lettera, a firma del Capo Lega Flai-Cgil Terlizzi Francesco Malerba, si invitano le Istituzioni ad «un incontro urgente per fronteggiare con misure straordinarie la grave situazione nell’ex mobilificio sito sulla provinciale Terlizzi – Molfetta, denunciata da tempo da giornali e ancor più negli ultimi giorni da trasmissioni televisive. Lo stabile, infatti, rappresenta la casa del degrado per centinaia di immigrati “regolari e non”, costretti a sopravvivere in un luogo privodi luce, acqua e servizi igienici».
Un richiamo alla solidarietà, in una terra che si è sempre distinta per il suo impegno sociale e che ha beneficiato del lavoro di molti extracomunitari.
«La Puglia, e ancor più Terlizzi da sempre in prima linea nell’impegno sociale per sostenere i più deboli, non può permettere che la nebbia dell’egoismo, dell’indifferenza comune e della lotta politica offuschi il grande senso di umanità e solidarietà che contraddistingue lo spirito pugliese. In continuità con tali principi e in qualità di Lega Flai-Cgil Terlizzi, riteniamo di dover attivare misure di solidarietà per cercare di alleviare l’inumana condizione di persone che cercano solo di costruire un futuro migliore per se stessi e per la propria famiglia.
A tal proposito bisogna sottolineare che il lavoro degli extracomunitari nelle aziende agricole e florovivaistche si realizza in condizioni di sottosalario, sfruttamento e illegalità che arricchisce gli interessi di imprenditori che guardano solo al proprio profitto».
Un invito all’impegno e all’attivismo solidale al quale anche la locale lega Flai – Cgil non intende sottrarsi, contribuendo attraverso l’ organizzazione delle squadre di lavoro ingrado di portare solidarietà, conforto e civiltà a tali lavoratori.
«Sarà una grande soddisfazione riuscire ad alleviare situazioni che nessuno ha visto, al di là delle informazioni ufficiali. C’è una parte della realtà, infatti, che non può essere mediata da nessun ufficio stampa. E’ a questo punto che una responsabile organizzazione deve ingegnarsi, per cercare di confrontarsi con la realtà fino in fondo».
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