Chiare, fresche, dolci e care acque: la privatizzazione dell’acqua è contro la vita
Al via una serie di iniziative contro la decisione di liberalizzare il settore
L’acqua, è il caso di dire, fa gola. L’acqua come bene comune indispensabile alla vita di tutti gli esseri viventi è diventata merce come tante, non più fonte di vita ma occasione di guadagno per chi intende vendercela, a caro prezzo. Con il rischio, non remoto, di aumentare anche nell’opulento Occidente, come già avviene in varie parti del pianeta, fasce di umanità, non in grado di pagare per un bene della natura, indispensabile alla vita. Privare gli uomini dell’accesso all’acqua per logiche di mercato significa porre il guadagno al di sopra della vita.
«In questa spirale affaristica – si legge in una nota diffusa da Palazzo di città – si è cacciata l’Italia: il 18 novembre scorso, infatti, è stato convertito in legge, con voto di fiducia, il decreto 135 “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia CE”, all’interno del quale è stato inserito l’art. 15 che privatizza, di fatto, la gestione dei servizi idrici. In altri termini privatizza l’acqua. Non a caso padre Alex Zanotelli, religioso comboniano impegnato in mille battaglie contro emarginazione, razzismo, povertà, ingiustizia, ha usato parole forti, scagliando contro i politici che hanno votato per privatizzare l’acqua, le parole di Gesù nel Vangelo di Luca: “Maledetti voi ricchi…!”».
Di tutto questo e della mobilitazione che sta organizzando in Italia il dissenso contro l’uso economico dell’acqua, si parlerà nell’assemblea pubblica di oggi, sabato 12 dicembre 2009, nella sala Consiliare e con inizio alle ore 18,00. Interverranno Gabriella De Leo assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Terlizzi; Michele Stragapede sindaco del Comune di Ruvo di Puglia; Andrea Brancato assessore all’Urbanistica e Ambiente del Comune di Giovinazzo. Relazionerà Margherita Ciervo del comitato pugliese “Acqua bene comune”. Seguiranno il dibattito e le conclusioni affidate a Vincenzo di Tria sindaco del Comune di Terlizzi. La serata si concluderà con il Concerto Festival Musica Totale. In piazza IV Novembre sarà allestito un punto informativo e la raccolta delle firme a sostegno del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune e a favore dell’iniziativa di legge popolare sulla ripubblicizzazione del servizio idrico.
Sempre nella mattinata di oggi laboratori interattivi presso le scuole sul tema “Tutta l’acqua del mondo e l’acqua Virtuale” a cura dei ragazzi MeetUp il Grillaio Altamura.
Intanto in attesa che dell’argomento si occupi la massima assise cittadina nel prossimo Consiglio Comunale, ieri la Giunta Comunale di Terlizzi ha approvato la delibera di sostegno alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” affinché il Parlamento Italiano proceda celermente alla sua discussione e approvazione. Ancora: di determinarsi, nelle modifiche dello Statuto comunale di prossima approvazione, per: a) l’inserimento del principio del “Diritto umano all’acqua”, ossia del diritto a che l’accesso all’acqua sia tutelato come diritto dell’uomo e quindi diritto universale, indivisibile, inalienabile, con la conseguenza giuridica dello status dell’acqua come bene comune pubblico; b) riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti pari dignità umana a tutti i cittadini. Tra i tanti punti approvati dalla Giunta quello in cui si dispone di ”aderire e di sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” e ancora di sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) l’approvazione degli impegni e delle proposte formulate dal comune di Terlizzi e insieme iniziative mirate a sensibilizzare le comunità sull’importanza della riduzione dei consumi e per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.
Per il sindaco Vincenzo di Tria è «inconcepibile, iniquo, folle, scellerato il progetto liberticida e antidemocratico che ipoteca, sotto false motivazioni di efficienza e di riduzione degli sprechi, l’accesso all’acqua”. “La consegna ai privati della gestione delle reti idriche – continua di Tria – è di fatto l’affidamento a chi deve trarre guadagni da un bene indispensabile alla vita degli esseri umani. Un fatto gravissimo che pesa sulle coscienze di chi si muove in un’ottica di mero profitto senza tener conto dei diritti inalienabili e indisponibili e si ostina a non vedere quanto sta accadendo in altre nazioni e altre comunità dove, ultima la città Parigi, si sta procedendo in senso inverso cioè verso la ripubblicizzazione dell’acqua. Il Comune di Terlizzi non si tirerà indietro, come già fatto dalla Regione Puglia, nel sostenere una battaglia di giustizia e libertà: l’acqua non è assoggettabile a logiche e meccanismi di mercato».
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