Terlizzi Libera: la squadra del Sindaco sa fare solo catenaccio
L’associazione politica critica le scelte dell’amministrazione comunle
«Chi ricorda la nazionale di calcio degli anni 70 sa cos’era il gioco del catenaccio. Tutti in difesa e poi tutti a sperare nel contropiede. Quando arrivò il gioco a tutto campo degli olandesi il gioco del catenaccio non ebbe più storia». Non è l’inizio di un articolo sulla storia del calcio, ma una nota politica inviata per stigmatizzare l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Terlizzi.
A tentare la strada della metafora calcistica è l’associazione Libera Terlizzi che partendo dagli schemi del gioco più amato dagli italiani, tenta di chiarire ai terlizzesi i disagi di una parte politica che trova davanti a sé un muro di gomma dove, affermano, rimbalzano tutte le proposte formulate nell’interesse dei cittadini.
«Orbene dopo gli incontri dell’Associazione – si legge nella nota – con ciascun assessore e in ultimo con il Sindaco possiamo dire che questa squadra di amministratori adotta una difesa a catenaccio. Ogni nostra sollecitazione, richiesta, proposta, suggerimento è stata respinta; in alcuni momenti la palla è stata volutamente mandata in tribuna. Eppure qualche schema di gioco l’abbiamo anche suggerito, per esempio lanciare la nostra punta, che ci costa un bella cifra, cioè il dirigente del settore urbanistica affinchè realizzi un bel piano di completamento dei fabbricati nelle zone del quartiere Tripoli, in modo che si consenta di completare gli isolati a tutti e non a pochi. Niente da fare. La palla buttata in tribuna».
«Allora – prosegue Terlizzi Libera – abbiamo provato anche a proporre uno schema facile facile, come ad esempio fare applicare una legge nazionale che impone l’esposizione dei prezzi sulle merci in vendita. Macchè. Respinta in calcio d’angolo. Dunque avvisiamo la squadra in campo che la partita la stiamo perdendo alla grande. Che i circa 28000 spettatori terlizzesi si sono stancati, annoiati, addormentati vedendo questo gioco. Molti hanno abbandonato lo stadio. Tanti sono scontenti e mugugnano. Speriamo che non ci sia il lancio di oggetti in campo o peggio una invasione del terreno di gioco con conseguente fuggi fuggi generale».
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