La Municipale Balcanica diventa sempre più internazionale. E ora un disco con la Kocani Orkestar
Intervista a Nicola Marziale che annuncia i prossimi impegni dell’orchesta terlizzese
Dal concerto a Barletta al concerto di Capodanno, passando per la “Kocani Orkestar”.
Ecco la Municipale Balcanica alla vigilia di un album da incidere insieme alla “Kocani Orkestar”.
Di Nicolò Marino Ceci
Lo scorso 27 ottobre la Municipale Balcanica si è esibita con la Kocani Orkestar al “Teatro del Fuoco”, nel corso del Convegno Internazionale “Adrìas”, organizzato dall’Università degli Studi di Foggia. Freschi del concerto tenuto venerdì scorso all’auditorium “Sant’Antonio di Barletta” la Municipale Balcanica è già lanciata verso le date dell’anno prossimo – che la vedranno volare prima in Austria e poi in Brasile con un mini tour di tutto rispetto. Abbiamo ascoltato la band – dalla voce di Nico Marziale – che ormai chiamiamo “Internazionale Balcanica”, con un attenzione particolare all’inedito progetto con la “Kocani Orkestar”.
Come è andato il Concerto con la Kocani Orkestar?
«Il concerto al teatro di Foggia è stato riuscitissimo: ce lo aspettavamo perché già qualche giorno prima era stato registrato il tutto esaurito a teatro. C’era anche la troupe della Rai. Musicalmente è stato un concerto spettacolare, durato un’ora e mezza. Il momento più curioso è stato quello finale: dopo gli applausi ed essere usciti di scena, dietro le quinte è venuto a trovarci il Rettore dell’Università di Foggia – il terlizzese Michelangelo Volpe -, molto entusiasta dell’iniziativa, che non si è risparmiato dal sottolineare che anche lui era di Terlizzi».
Eppure non è la prima volta che vi esibite con la Kocani.
«No: ci siamo già esibiti ad Ancona nel 2006. Da allora sono passati 3 anni nel corso dei quali il nostro gruppo è certamente cresciuto: questo secondo concerto con la Kocani è stato sicuramente più bello, più sentito, più consapevole: in una sola parola, più maturo».
Come proseguirà questa collaborazione?
«L’agente della Kocani è stato così contento e sorpreso che vorrebbe riproporre questa collaborazione per il concerto di Capodanno o per altri eventi particolari come partecipazioni ai festival. Non solo; in previsione ci sono infatti due tipi di progetti che vogliamo portare avanti insieme:
– un disco che verrà inciso insieme da Municipale Balcanica e “Kocani Orkestar”
– una tournee ‘speciale’ che partirà dalla Puglia: l’obiettivo è celebrare questo progetto che vede coinvolti i nostri due gruppi e che parla della Puglia come ponte verso i Balcani. L’Occidente che guarda verso l’Oriente e il Medio – Oriente».
Questa vostra collaborazione è quindi metafora del dialogo tra culture diverse?
«Certo: un incontro tra diverse culture e mentalità. I musicisti della Kocani sono ad esempio musulmani e hanno sicuramente una concezione di banda molto diversa dalla nostra. È un dialogo che è quotidiano per tutti noi, dato che molti cittadini che vengono dai Balcani sono ormai integrati nella nostra società da tempo e in particolar modo qui in Puglia: ecco perché volgiamo partire dalla Puglia. Successivamente potremo anche proporla in tutta Italia e all’estero – un po’ come ha fatto la Municipale, che in un primo momento si è fatta conoscere a Terlizzi, poi in Puglia e poi in Italia, Europa e non solo».
Di dove è originaria la Kocani Orkestar precisamente?
«Della Macedonia, di un villaggio che si chiama “Kocani” appunto. Il nucleo originario di questo gruppo era costituito da musicisti dello stesso villaggio, ora invece è cambiato qualcuno.
Praticamente come la Municipale Balcanica. È come se noi fossimo la “Terlizzi Ochestra”! (ride ndr)».
Parliamo quindi delle prove all’interno della Pinacoteca “Michele De Napoli”.
«Sono andate molto bene. Loro sono rimasti molto entusiasti e divertiti. La Pinacoteca non ha certamente una grande acustica nell’ultimo piano, perché è nata per fare altro. Tuttavia la ratio di queste prove è stata dare la possibilità anche a Terlizzi di poter vedere ed essere in qualche modo partecipe di un grosso progetto dal costo di svariate decine di migliaia di euro. Avremmo potuto provare in molti luoghi diversi, come la stessa villa di Paul Cappelli – dove la Kocani è stata accolta- ma abbiamo voluto farlo proprio qui, a Terlizzi».
Perché proprio la Pinacoteca?
«Perché molto bella ed elegante. Non è il luogo ideale per far musica. Sarebbe bello avere a Terlizzi un posto per far musica, che potrebbe essere ad esempio il Teatro Millico – il nostro spettacolo con la Kocani è nato per essere portato nei teatri. A Terlizzi ci sono tante formazioni musicali attive: sussiste quindi la necessità di un luogo per far musica ad alti livelli. Se ci guardiamo indietro ci rendiamo conto che nel passato qui a Terlizzi c’è stato Michele De Napoli, che ha creato una Pinacoteca; oggi invece ci siamo noi che dobbiamo creare un luogo per far musica».
Oltre il Teatro Millico vede altre strutture per far musica?
«Certo: ho sempre visto un bel luogo per far musica nel nuovo mercato dei fiori, che è ideale per fare un grandissimo concerto.. Ovviamente è solo una battuta. Non vedo comunque altri posti per far musica; ma credo che basterebbe un solo spazio, fatto bene».
Poi quali altre tappe avete fatto?
«Ci siamo esibiti al Cine Teatro Royal di Bari per l’inaugurazione del “Mediterrante Film Festival” – che è un festival di Cinema per ragazzi, gemellato tra l’altro con il Giffoni Film Festival dove ci siamo esibiti proprio quest’anno. Sicuramente già il Direttore artistico già ci conosceva quando ci ha scelti come ‘interpreti’ della musica mediterranea. In quella serata l’ospite speciale è stato Paolo Villaggio, che ha ricevuto un premio alla carriera. Poi siamo stati a Petriolo (Mc) al Teatro di San Nicandro Garganico e venerdì scorso a Barletta, all’auditorium Sant’Antonio».
Le prossime date?
«Stiamo programmando le date per il prossimo anno: in febbraio torneremo a Vienna e in aprile andremo in Brasile – qui lavoreremo con il management del noto gruppo “Buena Vista Social Club” e della cantante solista Macy Gray – per un mini tour, con una date già confermate a San Paolo e Rio de Janeiro. In questo mese inoltre siamo presenti con i nostri agenti contemporaneamente al “Bafim” di Buenos Aires e al “Womex” (acronimo per WOrld Music EXpo) di Copenaghen. Questo significa che la Municipale è riuscita a creare dal nulla non solo una proposta artistica credibile ma anche figure professionali – che curano management, organizzazione ed immagine – di un certo livello. Questi risultati premiano il nostro impegno, che non è solo nella qualità del disco, ma anche nella qualità delle figure professionale che ci gravitano intorno».
Perché non organizzate un concerto di capodanno qui a Terlizzi coinvolgendo le altre realtà musicali locali? Sarebbe curioso ed inedito vedere un coinvolgimento della Banda “Antonio Gisonda”.
«Bella domanda, ma ci vuole collaborazione, ci vuole gente pronta a mettersi in gioco, a lavorare “insieme”, gente disposta a mettere da parte slanci individualisti… sarebbe bello coinvolgere tutti quanti… In ogni caso la mia risposta è: Volentieri, comunque siete tutti invitati alle Magie del Natale dall’8 al 13 dicembre a Terlizzi».
Questo il link di un servizio andato in onda sulla Rai lo scorso 14 novembre dedicato proprio alla Municipale Balcanica
http://www.youtube.com/watch?v=y7cp0NeC0s4
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