L’Oipa denuncia: “Il Comune per il canile spende troppo e male”
Intervento dell’associazione terlizzese che si occupa di randagismo
«Il Comune di Terlizzi non solo non è attento al problema randagismo ma non ha nessuna intenzione di affrontarlo, come sempre andando controcorrente rispetto alle tendenze nazionali».
È questa la denuncia dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) terlizzese che, ad un anno e mezzo dalla sua apertura a Terlizzi si accinge a tracciare un bilancio delle proprie attività.
«Il randagismo è una vera e propria piaga non solo se considerato dal punto di vista degli animali, ma anche in riferimento a tutti quei problemi, ansie e timori per il cittadino che interi branchi di cani fanno nascere. Molti sono gli incidenti stradali, molte le aggressioni, molta la sporcizia per le vie cittadine tutto a discapito di una tranquilla vivibilità» specifica l’Oipa in una nota.
L’associazione terlizzese, che da un anno e mezzo si è occupata di recuperare cani randagi in difficoltà e che ha provveduto a vaccinarli e sterilizzarli a proprie spese e grazie all’intervento di volontari, punta il dito contro l’amministrazione comunale: « il Comune di Terlizzi spende troppo e male i propri fondi per un canile in cui i cani non vivono certo in situazioni ideali, che funziona a ritmo ridotto e che non è messo in condizione di svolgere appieno il proprio ruolo. Si pensi che si parla di cifre intorno ai € 180.000,00 all’anno».
Fondi che, secondo l’avviso dell’Oipa, sarebbero potuti essere impiegati in maniera differente se solo fosse stata presa in considerazione da parte del Comune una eventuale collaborazione con l’organizzazione.
«L’Oipa ha cercato di interagire con il Comune e con le altre istituzioni, ha proposto idee alternative che permetterebbero nel tempo di far diminuire il numero dei cani randagi, ha offerto i servizi dei propri volontari per varie attività legate a queste problematiche e non solo si è “offerta” senza richiedere nessuna contropartita economica ma, anzi, ha presentato soluzioni per abbattere quegli enormi costi che oggi abbiamo, così poi da poter destinare ad altro i soldi risparmiati. Invece che cogliere al volo questa opportunità, come fanno tutti i Comuni d’Italia, Terlizzi non dà ascolto né alle persone che ogni giorno si occupano di questi problemi né a tutti quei cittadini che hanno timore dei cani o che subiscono i vari problemi che, involontariamente, un grosso numero di cani randagi comporta».
Una prospettiva di collaborazione alla quale l’organizzazione Oipa non vuole sottrarsi. «L’Oipa continuerà a svolgere le proprie attività ma spera che prima o poi il Comune si renda conto degli enormi problemi esistenti e si decida ad affrontarli in maniera seria. Nel frattempo si invitano tutti i cittadini, a far sentire la propria voce, a segnalare le varie situazioni direttamente ai Vigili Urbani e/o al Sindaco di Terlizzi. Occorre ricordare che per legge tutti i cani randagi presenti sul territorio sono di proprietà del Comune e pertanto il Sindaco ne è direttamente responsabile».
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