Battaglia politica sulla nomina del Primario di Oculistica a Terlizzi
Il consigliere regionale di An-Pdl Nino Marmo ha rivolto un’interrogazione a Vendola
Un comunicato durissimo nella forma e nei contenuti che potrebbe avere un pestante strascico giudiziario. Lo ha inoltrato alla stampa il consigliere regionale AN-PDL Nino Marmo che ha rivolto in merito anche un’interrogazione urgente al presidente della Regione ed all’assessore alla Salute sull’attribuzione del primariato di Oculistica all’ospedale di Terlizzi. Primariato conferito ad "un ex assessore comunale al Comune di Bari in quota all’ex assessore regionale alle Politiche della salute – sostiene Marmo -nonchè fratello dell’ex assessore al Patrimonio della Giunta Divella (per i Socialisti Autonomisti), anche lui esponente di punta dell’ex assessore regionale alle Politiche della salute".
Marmo ha, a tal riguardo, rammentato che il regolamento relativo al Piano Fitto, di riordino della rete ospedaliera in Puglia (per il quale alcuni ospedali furono riconvertiti con la contestuale soppressione ed accorpamento di primariati) prevedeva l’obbligo da
parte delle Aziende sanitarie di collocare i primari perdenti sede, in altri ospedali che presentavano carenze. Con riferimento all’ospedale di Triggiano, infatti, il primario di Ortopedia fu ricollocato al "Di Venere" e quello di Chirurgia al "San Paolo", mentre non è stato ricollocato il primario di Oculistica, nonostante ne fosse scoperto l’ospedale di Terlizzi.
Per tale sede, infatti, "in palese violazione del suddetto regolamento che avrebbe dovuto determinarne l’assegnazione all’ex primario di Triggiano, dr. Nacuchi, la Asl di Bari ha indetto un nuovo concorso, puntualmente vinto dal succitato fortunato". Tutto ciò premesso e considerato, Marmo chiede di sapere da Vendola e Fiore: "1) se sono a conoscenza dei fatti su esposti; 2) se ritengano legittimo il comportamento della Direzione generale, che ha proceduto a mettere a concorso ed ad assegnare il posto di primario di Oculistica dell’ospedale di Terlizzi, nonostante il dr Nacuchi avesse
più volte fatto rilevare tale illegittimità, anche con esposti alla magistratura".
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