Completato l’esame del regolamente della Consulta delle associazioni
Il presidente uscente De Leo: “Ora la democrazia partecipata”
Dopo tre sedute di intenso dibattito, che ha visto la partecipazione dell’Assessore alla Partecipazione Santa Mastropasqua, del presidente della Terza Commissione consiliare Leonardo De Vanna e di numerosi rappresentanti delle associazioni locali, è stato completato l’esame della bozza del nuovo regolamento della Consulta delle Associazioni.
Il regolamento è stato trasmesso alla Terza Commissione consiliare per essere poi discusso e deliberato dal Consiglio comunale, che lo renderà attuativo.
Un regolamento finalizzato a rendere il Comune una istituzione sempre più trasparente e democratica, che operi all’insegna dell’efficienza e dell’efficacia, con la partecipazione attiva di tutti i cittadini, così come sottolineato dal presidente uscente prof. Vito De Leo che ha presieduto i lavori dell’Assemblea.
«L’obiettivo che ci siamo proposti è quello di far vivere un’altra idea di politica, come esercizio della cittadinanza, come spazio pubblico. Mi auguro che alla Consulta delle Associazioni si iscrivano un sempre maggior numero di organismi, decisi a collaborare con il nuovo presidente ed il nuovo Coordinamento che si andranno ad eleggere nei primi mesi del prossimo anno ed a continuare a far sentire la propria voce nei termini propositivi e costruttivi che hanno caratterizzato gli interventi dei predecessori» – ha dichiarato De Leo
Una consulta, quella ipotizzata da De Leo, in cui si trattino quei temi e quei problemi più volte sollevati, ma alla cui risoluzione gli organi preposti hanno timidamente accennato, senza tuttavia operare in maniera decisiva.
«Da anni insistiamo sulla necessità di revisionare lo Statuto comunale, di eleggere il Difensore Civico, di promuovere la costituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, del Forum dei Giovani, del Difensore civico, della Consulta degli Immigrati e delle Pari opportunità. Abbiamo, inoltre, sollevato l’esigenza di coordinare le politiche culturali, scolastiche e sociali con il mondo del volontariato e dell’associazionismo, di fare una politica di bilancio più attenta alle esigenze dei giovani, di coinvolgere maggiormente le forze sociali, sindacali e politiche e di rendere l’informazione sull’attività amministrativa più puntuale e più ricca, con incontri aperti e non solo attraverso il bollettino “In Città” ed il sito del Comune. L’ottica è quella di trasformare, se possibile, una serie di problemi in proposte, per fare in modo che la discussione superi il momento della critica e vada oltre, configurando la struttura costituente di uno sviluppo partecipativo possibile» ha continuato De Leo.
Nel fare un bilancio della sua presidenza, caratterizzata, come è noto, da numerose proposte spesso inascoltate, il presidente uscente ha ribadito: « Ci siamo sempre mossi per campagne. Non ci siamo mai limitati a segnalare le urgenze e le necessità della nostra comunità o a fare una sterile e qualunquistica critica ai responsabili amministrativi. Abbiamo avanzato proposte concrete e senza eccessivi oneri per le casse comunali, ponendoci sempre in maniera costruttiva.
Di là dall’invito ad assistere alle diverse cerimonie e manifestazioni pubbliche, mai partiti, consiglieri comunali, amministratori hanno avvertito il bisogno di consultarci, così come prevede il regolamento della Consulta delle Associazioni. Soltanto recentemente siamo stati invitati dall’assessore Mastropasqua a visionare il progetto relativo al Gruppo di Azione Locale (G.A.L.), mentre siamo ancora in attesa di affrontare la preannunciata discussione sui bilancio di previsione. I soli mezzi a nostra disposizione sono gli organi di informazione attraverso i quali, senza inutili polemiche, continuiamo ad avanzare proposte, di cui qualcuno, senza darcene mai atto, abbiamo notato, fa qualche volta buon uso. Ma questo non può bastarci».
E, concludendo: «Ci auguriamo che si avvii una nuova stagione per la società civile ed i tanti sodalizi operanti nel territorio, che si passi veramente dalla democrazia delegata alla democrazia partecipata».
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