Carri Floreali, parla Luigi Cipriani
E’ il presidente dell’Associazione “Terlizzinfiore”, nata nel 2007 per promuovere il fiore terlizzese
Nata nel marzo 2007 con l’intento di promuovere il fiore locale, l’associazione “Terlizzinfiore” in questi tre anni di attività è stata sempre presente realizzando tante profumate manifestazioni a carattere ‘floreale’: i portoni fioriti nel 2007, le Chiese Fiorite e la I Edizione dei Carri Floreali nel 2008, quindi le Selezioni Regionali di Missi Italia, i Fiori per le Mamme d’Abruzzo e – per arrivare ai giorni nostri – la II Edizione dei Carri Floreali.
Uno dei meriti di quest’associazione terlizzese è stato dunque proprio quello di aver riportato a Terlizzi dopo quasi 20 anni la tradizionale sfilata dei Carri Fioriti. Abbiamo ascoltato in proposito il Presidente Luigi Cipriani, interrogandolo sul successo della manifestazione di quest’anno e sui progetti e le idee già in fermento per l’edizione del 2010.
Come è andata la manifestazione dei carri floreali?
«Si è trattato della ripresa di una manifestazione che a Terlizzi non si organizzava più da tempo e che “Terlizzinfiore” ha portato quest’anno alla seconda edizione. Sapevamo che sarebbe venuta molta gente a Terlizzi per l’occasione ma non potevamo immaginare così tanta partecipazione e affluenza. E’ andata oltre le nostre previsioni».
Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?
«Innanzitutto abbiamo avuto più tempo per muoverci e quindi ci siamo organizzati un po’ meglio. In secondo luogo anche tecnicamente la manifestazione è stata più complessa ed elaborata: i carri stessi hanno comportato un maggiore investimento di denaro, progettazione, allestimento e manodopera – ciascun carro è costato infatti tra i 3500 e i 5000 euro».
Veniamo all’aspetto dei costi.
«La prima edizione dei carri fioriti – parlo della manifestazione dell’anno scorso – ci è costata all’incirca 25 mila euro, mentre quella conclusasi qualche settimana fa ha avuto un budget che ha superato i 60 mila euro».
Per l’anno prossimo?
«Ci stiamo già muovendo per l’edizione dell’anno 2010 e l’obiettivo è organizzare una tre giorni sul fiore qui a Terlizzi che si concluderebbe l’ultimo giorno con la sfilata trionfale dei carri fioriti. Ci piacerebbe raggiungere un budget di 100 mila euro ma è chiaro che si tratta solo di una previsione; certamente occorrerà un budget corposo per l’organizzazione».
Siete quindi determinati a riproporre annualmente i carri floreali come si faceva un tempo a Terlizzi?
«Ci piacerebbe molto. Per adesso stiamo organizzando la terza edizione». L’associazione “Terlizzinfiore”, che è organizzatrice e realizzatrice dell’evento Carri Fioriti, ha l’obiettivo di promuovere il fiore terlizzese in tutti i modi possibili ed è quindi aperta alle più diverse collaborazioni con tutte le associazioni, enti, privati e più in generale tutti coloro che possano contribuire a rendere la festa dell’anno prossimo la più ricca possibile».
Il Presidente della giuria di quest’anno è stato il fiorista svizzero Peter Hess, che in una precedente intervista si è espresso in maniera molto favorevole riguardo a questa manifestazione; ma ha anche dato un prezioso suggerimento: lasciare più spazio alla spiegazione dei carri e meno spazio allo spettacolo e all’intrattenimento. Che ne pensa?
«Lo trovo molto giusto: la spiegazione dei carri è ciò che è mancato quest’anno, anche rispetto alla prima edizione del settembre scorso. Quest’anno abbiamo effettivamente dato più spazio allo spettacolo e quindi per la prossima edizione ci riproponiamo di dedicare maggior attenzione alla spiegazione dell’allestimento e realizzazione dei carri».
Rosaria de Matteis – Dirigente Scolastico dell’Istituto Professionale di Stato “Gennaro De Gemmis” – è stato uno dei componenti della giuria e ha dichiarato di aver accettato “con molto entusiasmo” l’invito a partecipare all’evento carri fioriti e ha anche affermato di voler partecipare anche l’anno prossimo: “la nostra scuola è a disposizione per la promozione del fiore di Terlizzi”. Coinvolgerete l’Istituto “De Gemmis” anche per l’anno prossimo?
«Ci ha fatto molto piacere quest’anno avere la collaborazione dell’Istituto “De Gemmis” e ci auguriamo di poterci avvalere del loro contributo anche per l’anno prossimo».
Per chiudere quest’intervista..
«Vogliamo rivolgere un grande ringraziamento all’Amministrazione Comunale, alla Provincia di Bari, alla Camera di Commercio di Bari, all’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari e, non ultimo, al Comitato Festa Maria SS. Rosario».
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