Una piazza dedicata a Peppino Impastato. Una via ricorderà Giuseppe Saragat
Le decisioni dell’amministrazione guidata da Vincenzo Di Tria
Porterà la dicitura “Peppino Impastato vittima della mafia” la nuova targa di denominazione della piazza sorta nell’area immediatamente a ridosso di viale della Resistenza e via della Repubblica, nella zona nord della città.
Una iniziativa che intende rinnovare il ricordo, in un momento in cui ci sono segnali di rimozione della memoria delle vittime di mafia, di Giuseppe Impastato attivista di Radio Aut. Dalla sua emittente autofinaziata in Terrasini, vicino al suo paese di nascita che era Cinisi, Impastato indirizzava i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Una scelta di campo e un impegno contro i soprusi e la criminalità mafiosa che Impastato nato e cresciuto in un ambiente fortemente permeato da quella cultura criminale (il padre Luigi era un affiliato ai clan), pagherà con la vita: venne ucciso il 9 maggio 1978, appena trentenne, nel corso di un mostra che lo stesso aveva promosso per documentare la devastazione del territorio.
Con la decisione della Giunta Comunale di Terlizzi di dedicare a Giuseppe Impastato la piazza si intende sottolineare l’eroismo sino al sacrificio di persone comuni che hanno svolto un ruolo fondamentale contro la violenza delle organizzazioni criminali per la difesa della legalità e del bene comune.
“Figure come quella di Peppino Impastato – ha sottolineato il sindaco di Terlizzi, Vincenzo di Tria, spiegando il provvedimento – non vanno dimenticate né rimosse, come avvenuto recentemente in un comune del bergamasco, dalla coscienza collettiva perché simbolo di quell’Italia che si ribella coraggiosamente ad ogni sopruso e violenza di tipo mafioso, terroristico o altro; figure che combattono ogni forma di infiltrazione che altera il corretto e democratico funzionamento delle istituzioni democratiche che altro non devono fare che perseguire il bene comune. Il messaggio di Impastato è di una attualità sconcertante perché ancora tanti e pesanti sono i condizionamenti malavitosi che insidiano e cercano di infiltrarsi nel tessuto civile, economico-produttivo, politico”.
“La dedicazione della nuova piazza – continua il sindaco – assume un alto significato simbolico anche perché onora tutti quei cittadini italiani che hanno pagato con la propria vita la lotta alla mafia e alla cultura dell’omertà”.
La Giunta Comunale ha anche deciso di intitolare la prima parallela di via A. Moro ( nella zona 167 Chicoli) alla figura di Giuseppe Saragat che fu socialista e fervente antifascista e poi quinto Presidente della Repubblica dal 1964 al 1971.
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