“Se Terlizzi fosse un fiore sarebbe una peonia”

Nicolò Marino Ceci

Intervista a Peter Hess, presidente della Giuria dei Carri Fioriti

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Fioraio, designer floreale, “scultore di vegetazione”, insegnante di arte floreale: sono tanti i ritratti di Peter Hess, a seconda della spigolatura da dove lo si guardi.
A fare da massimo comune denominatore di tutte queste qualificazioni è la sua fama di grande nome dell’arte floreale internazionale, pluripremiato in competizioni di carattere europeo e non solo.

Originario di Basilea e fondatore della scuola di formazione floreale “Atelier5” – seguita e accreditata da Paesi come l’Italia, Francia, Austria, Germania, Slovenia, Spagna, Portogallo e Ungheria – Petr Hess è stato a Terlizzi per la manifestazione “Grandiosa Sfilata dei Carri Floreali”, come presidente della giuria che ha decretato la vittoria del carro noto ormai come il ‘carro sul disgelo’, cioè trattante l’importante tema dell’inquinamento dell’uomo e del preoccupante disgelo dei ghiacci.

Quale miglior occasione per chiedere al grande fiorista svizzero un parere spassionato sull’iniziativa e per carpire utili consigli e suggerimenti su come poter rilanciare il nostro fiore locale.

Qual è la motivazione che vi ha spinto a premiare il Caro dal titolo “Salvaguardiamo l’ecosistema (il disgelo)”?
«Abbiamo voluto premiare l’armonia dell’insieme, la completezza del totale: per me infatti che vengo dall’arte floreale, il totale è molto importante. Il carro era lavorato bene, presentato bene, i materiali scelti presentavano bene il tema e anche le proporzioni erano giuste. Devo ammettere che non era il mio carro preferito ma è stato quello più suffragato e apprezzato dalla giuria nella sua interezza. La lavorazione dei fiori era un po’ semplice ma l’effetto dato dal colore delle luci e dai giochi di luce è stato notevole; una suggestione incredibile».

Cosa ci dice degli altri carri?
«Devo dire che non è la prima volta che presiedo una giuria in eventi come questo ma devo dire che in generale la media di realizzazione e di resa dei cari in gara è stata buona».

Un parere su questa manifestazione.
«Favolosa: l’ambiente è stato molto bello. Credo che questa sia stata una reclame enorme per il vostro fiore; anche in Svizzera realizziamo manifestazioni simili alla vostra, ma viene la partecipazione della gente è molto minore».

Faccia in proposito una critica e apprezzamento.
«Non riscontro nulla di negativo: la mentalità che era alla base si è rivelata vincente. Vorrei dare un solo suggerimento: sarebbe forse più giusto dedicare maggiore spazio alla spiegazione dei carri – per quanto concerne la loro realizzazione e le modalità con cui sono stati impiegati i fiori – lasciando magari meno spazio alla musica».

Chi è Peter Hess?
«Cosa dire: ho alle spalle 4 generazioni di fioristi e ho conseguito diversi premi nell’arte floreale a livello svizzero, europeo e internazionale. Vengo in Italia come insegnante dell’arte floreale dagli anni ’70: ho iniziato vicino Milano, poi a Milazzo e a Lecce. Ora giro in tutto il mondo, proprio adesso son tornato dalla Siberia; poi andrò a Caunas, quindi andrò in Cina e in Giappone».

Quali consigli può darci per promuover il fiore di Terlizzi?
«Proponendo manifestazioni come questa: avete fatto bene a riprenderla dopo tanti anni perché è molto positiva a attira così tanta gente. La partecipazione delle persone è indubbiamente la cosa che mi ha colpito maggiormente».

Tornerà a Terlizzi per una prossima edizione dei Carri Fioriti?
«Mi farebbe molto piacere».

Se Terlizzi fosse un fiore cosa sarebbe?
«Un fiore che contenga tanta storia: una Peonia, perché è un fiore che c’è da sempre, che ha attraversato le epoche e che contiene al suo interno una grande ricchezza.
Terlizzi è come una peonia, con una grande ricchezza dentro».

Per maggiori informazioni su Peter Hess www.atelier-5.ch

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