“Dadasofà”, comode letture in piazza e sullo schermo di TerlizziLive.it
Da oggi in rete il video sull’iniziativa itinerante organizzata dal Caffè letterario Dada
Un tappeto, un divano rosso, un libro ed una bella piazza: questi gli ingredienti della singolare ricetta messa a punto dal Dada Caffè Letterario di Terlizzi e dall’associazione di promozione sociale Holden che gestisce il caffè.
Seduti sul divano i lettori raccontano e si raccontano i loro libri preferiti, formulando delle proprie recensioni e motivandone la predilezione davanti agli occhi dei passanti, perchè il tutto si svolge in una piazza.
Lettori di tutte le età si accomodano e si concedono all’operatore che cattura con la videocamera quelle riflessioni che, di volta in volta, verranno pubblicate sul canale di youtube Dadachannel, dando vita ad una vera e propria videorubrica.
Da oggi su TerlizziLive.it sarà possibile guardare la prima puntata della videorubrica, curata dalla Morpheus Ego Kinema per la regia di Raffaele Tedeschi, proiettandosi in un viaggio letterario i cui protagonisti sono gli stessi lettori.
Per avere una idea più chiara su cosa sia Dadasofà abbiamo scelto di incontrare Chiara Magrone e Nico Andriani, rispettivamente presidente e vice presidente della Holden.
Da dove nasce l’idea del sofà itinerante?
"Volevamo trovare un modo coinvolgente per parlare di libri, un modo per mettere a proprio agio il lettore e stimolasse all’ascolto attraverso la curiosità, in occasione dell’iniziativa “LibriAmo 2009”. Subito ha preso il sopravvento l’idea di un divano rosso fotografato in giro per la città. Abbiamo deciso di prendere l’iniziativa, di “fare la prima mossa” andando a trovare i lettori, per conquistarci un appuntamento, scoprendo poi che in realtà, presa un po’ di confidenza con la telecamera, non vedevano l’ora di parlare, chiacchierare e, più profondamente, condividere la loro esperienza con i libri. Ci piaceva l’idea di andare incontro alla gente, di creare movimento attorno a un discorso riguardante i libri, di far diventare il libro un motivo di incontro e di scambio, di creare un clima familiare e rilassato, da salotto! Questo è lo spirito con cui lavoreremo al Caffè Letterario Dada".
Quali obiettivi si intendono perseguire per mezzo di questa iniziativa?
"E’ un passo. Per risvegliare l’attenzione e la curiosità verso la lettura, per coinvolgere i lettori, per farne nascere di nuovi, per raccontare alla città quante cose si possono ancora fare e sperimentare, quanto ancora possiamo conoscerci e trovare basi comuni, quanto possiamo ancora imparare come cittadini e metterci in gioco. Forse parlare di ciò che ci piace può aiutarci a rilassarci, allentare le tensioni e aprirci alle novità!".
Quali sono le impressioni di chi, a primo impatto, guarda questo divano nel centro di una piazza?
"Sicuramente di curiosità! In moltissimi si sono avvicinati durante i due pomeriggi di riprese, qualcuno è tornato con in mano il proprio libro preferito, qualcun altro si è timidamente seduto alle panchine ad ascoltare… Il colpo d’occhio era veramente bello e sconcertante! Credo che sia desiderio comune veder utilizzati gli spazi della nostra città non soltanto in occasione delle ricorrenze, ma anche per attività nuove.. Vivendo quegli spazi come realmente propri, con la cura e la familiarità con le quali, appunto, si vive il salotto di casa propria".
Quali saranno le prossime piazze interessate dall’iniziativa?
"Visto l’entusiasmo che ha suscitato l’iniziativa sia in chi vi ha partecipato sia in noi che l’abbiamo realizzata sia in chi ne ha visto il risultato, ma anche per le richieste di partecipazione che ci sono arrivate, abbiamo deciso di far diventare il DadaSofà un appuntamento mensile. Vorremmo accomodarci in tutti gli spazi aperti della città, dalle piazze del centro storico, ai cortili delle scuole, dai Chiostri, alle strade dei quartieri periferici…perché pensiamo che tutti meritino di raccontare e sentir raccontare delle storie. Ci piacerebbe, e chiedo scusa per il parallelismo un po’ blasfemo, fare come quei cittadini di religione musulmana, che pur di rispettare l’orario della preghiera, stendono il loro tappeto ovunque si trovino!. Ogni luogo può essere un luogo per leggere, raccontare e confrontarsi".
Avete intenzione di portare l’iniziativa anche fuori Terlizzi?
"Sarebbe bellissimo riuscirci! Abbiamo già ricevuto alcuni inviti in luoghi davvero suggestivi da parte di lettori delle città limitrofe e speriamo che le Associazioni e le scuole, ma anche i singoli cittadini si lascino vincere dalla curiosità e decidano di raccontarsi delle storie sul nostro DadaSofà".
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