La famiglia al centro delle scelte dell’Udc
Intervento del segretario cittadino di Terlizzi, Armando D’Elia
La vera questione sociale dei nostri tempi è la famiglia. Lo sostiene in una nota il segretario cittadino dell’Udc di Terlizzi, Armando D’Elia che ha voluto proporre i capisaldi dell’impegno del partito su questo delicatissimo argomento.
“E’ fondamentale chiedersi – sostiene – cosa avverrà della famiglia, dal momento che le politiche sociali, sono molto diversificate, sia per quando riguarda le risorse messe a disposizione, sia per la scelta di fare politiche familiari più orientate alla sussidiarietà o più orientate all’assistenzialismo. Il progetto politico e sociale italiano deve considerare la famiglia quale oggetto sociale indispensabile, ed è positivo che recentemente l’ Udc abbia ribadito la sua fedeltà alla famiglia fondata sul matrimonio e alla difesa della sacralità della vita”.
“L’Udc ha un ruolo cruciale – prosegue il documento – ed è per questo che, con coerenza, fa una campagna di raccolta di firme a favore della vita, della famiglia, e dell’ educazione. Da qui l’impegno dell’ Udc a proporre in Parlamento le politiche che colgono adeguatamente la diversificazione dei bisogni familiari, sopratutto in funzione del ciclo di vita della famiglia. L’Udc riassume le politiche sociali in cinque punti fondamentali:
1)E’ necessario l’individuazzione del soggetto titolare dei diritti, quindi occorre dare importanza alla famiglia fondata sul matrimonio;
2)E’ necessario modificare l’idea che le politiche familiari siano politiche di lotta alla povertà;
3)E’ necessario che le politiche familiari devono essere applicate in chiave sussidiaria e non assistenziale tenendo conto dei carichi famigliari;
4)E’ necessario affermare che le politiche familiari non riguardano solo il welfare, bensi gli sgravi fiscali, la scuola, la bioetica e il lavoro;
5)E’ necessario affermare che le politiche familiari devono riconoscere l’importanza della democrazia associativa, cioè devono riconoscere la società civile quale creatrice di benessere”.
Da questa analisi ne discendono una serie di conseguenze dirette che Armando D’Elia ha provato a riassumere in quattro punti fondamentali:
A)-La tutela della dignità della vita umana;
B)- L’emergenza educativa, alla quale occorre porre una grande attenzione visto che la famiglia è la prima responsabile dell’educazione dei figli;
C)-Il lavoro, la situazione è molto diversificata e sopratutto alle donne, le quali registrano percentuali molto diverse di occupazione, occorre uscire dalla logica che il lavoro sia solo quello svolto in ufficio o in fabbrica o che sia solo quello rettribuito e, specie in tempo di crisi, per non penallizzare le persone e porle in condizione di ” essere in casa e fuori casa”;
D)-Il problema fiscale, nei confronti delle famiglie è vario, perchè si passa da famiglie di eccellenza a famiglie svantaggiate solo per il fatto di aver messo al mondo un figlio. Ebbene in una Italia unita si deve fare approvare l’idea che i soldi spesi per i figli non debbano essere tassati”.
“L’Udc – conclude la nota – si impegna a perseguire le politiche espresse nel seguente documento sia a livello Parlamentare, sia con il Partito Popolare Europeo, di cui è parte integrante. A dichiarare prima il valore della famiglia nelle varie sedi istituzionali, e si impegna fin d’ora a dichiarare la propria volontà, e a rendere conto a tutte le famiglie l’impegno qui indicato. Noi dell’Udc abbiamo fatto una precisa scelta di campo e su questo chiediamo il consenso di tutti”.
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