Carte di credito con tassi usurari, la denuncia è partita da Terlizzi
E’ uno dei tre casi esaminati dalla Procura di Trani che sta indagando sull’American Express
La società di servizi finanziari statunitense “American Express” praticava tassi di interessi moratori degni di quelli applicati alle loro vittime dagli usurai, sulla restituzione tardiva del denaro concesso con l’accensione della “Gold Credit Card”. E’ questa l’ipotesi di reato su cui si stanno concentrando le indagini condotte dal magistrato della Procura di Trani, Michele Ruggero, con l’ausilio dei militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Bari. Indagini scattate a seguito della denuncia fatta da un cittadino titolare della carta del tipo “revolving credit”.
E ad oggi sono tre, uno a Terlizzi, uno a Barletta ed uno a Molfetta, i casi in cui sulle rate trimestrali pagate in ritardo dai tre clienti, risultano applicati tassi moratori annui che vanno dal 54 al 77 per cento mentre la legge stabilisce la loro misura massima nel 25,23 percento.
Uno di questi clienti, a fronte del pagamento tardivo di una rata di importo pari a 129,43 euro per un prestito di 2.600 euro, si è visto richiedere dalla Credires, società di recupero crediti legata all’America Express, la somma di 686,54 euro.
Per la Procura si tratta di gravi indizi dei reati di truffa ed usura in quanto, così facendo, la stessa compagnia non avrebbe applicato il regolamento generale della carta, eludendo le stesse clausole di salvaguardia da questo previste in caso di tardato pagamento, e non avrebbe rispettato la legge in materia di usura.
Comunque, un volta scoperta l’applicazione dei tassi moratori illegali, lo scorso 28 settembre, i militari della Guardi di Finanza hanno perquisito la sede dell’American Express sequestrando la contabilità ed il software per la gestione del servizio di “revolving credit”.
E mentre in queste ore anche gli ispettori della Banca d’Italia sono al lavoro per controllare l’operato della compagnia americana, Carlo Maria Capristo, Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Trani, ha annunciato che quella scoperta è “solo la punta di un iceberg sulla quale intendiamo lavorare in maniera attenta”.
Infatti la concessione di credito al consumo attraverso il sistema del “revolving credit” è utilizzato “da tantissimi altri intermediari”, ha precisato il procuratore Capristo. Per questo motivo, ha sottolineato Capristo, la Procura di Trani è “a completa disposizione di tutti i cittadini il cui portafoglio è stato colpito da tassi moratori illegali”.
Quindi le indagini proseguiranno “per capire da quando tempo questo comportamento è praticato non solo dall’American Express ma anche dagli altri intermediari finanziari che offrono lo stesso genere di servizi”.
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