Vitagliano risponde alle accuse di Terlizzi Libera

Pasquale Vitagliano*

Il capogruppo di Cittàcivile ricorda che il tema della partecipazione è fondamentale per il suo movimento

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Nei giorni scorsi l’associazione Terlizzi Libera aveva duramente attaccato due consiglieri comunali, Paquale Vitagliano e Nicola Gemmato, per alcune loro affermazioni nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, prima della pausa estiva.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del consigliere Vitagliano che risponde punto per punto agli attacchi portati dall’associazione.

“Non accetto la polemica (che, peraltro, riconosco garbata) con l’associazione Terlizzi Libera, gradirei piuttosto un confronto di idee veramente libero e magari pubblico. Piuttosto rispondo nel merito dell’impegno civile in favore di una maggiore partecipazione nell’amministrazione della città che questa associazione ritiene vitale per se stessa e per la nostra intera comunità.

L’associazione politica Cittàcivile, che rappresento in consiglio comunale, pone tra i dieci punti distintivi della propria carta d’intenti, la promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione dei cittadini all’amministrazione della cosa pubblica.

Nel marzo del 2007 questa associazione – e non eravamo in clima elettorale – ha promosso un importante convegno su questo tema dal titolo Libertà è partecipazione. Un evento che ha ricevuto anche riconoscimenti nazionali, tanto da essere stato alla base di una proficua collaborazione con importanti associazioni nazionali come Cittadinanza attiva e Movimento Federativo Democratico.

Il gruppo consiliare di Cittàcivile ha messo subito il tema della partecipazione in cima alle priorità del proprio mandato di controllo e di indirizzo politico: lo testimoniano i resoconti verbali delle sedute del consiglio e i testi di specifiche interrogazioni e interpellanza presentate per chiedere la concreta adozione di gli strumenti di partecipazione (difensore civico, ma anche i comitati e il referendum).

Ultimo ma non meno importante intervento sul tema, il gruppo consiliare di Cittàcivile ha depositato in data 4 aprile 2009 una proposta di regolamento di attuazione dell’istituto del difensore civico. Da aprile questa proposta attende una risposta. Solo informalmente e per mera cortesia del presidente del consiglio – destinatario della stessa – abbiamo conosciuto il contenuto di una nota tecnica del segretario comunale. Questi evidenzia – e su questa base motiva il proprio parere negativo – che il difensore civico può essere disciplinato esclusivamente dalla Statuto comunale. Con uno degli avvitamenti giuridici che ormai abbiamo imparato a riconoscere tipici di questa amministrazione e dei suoi consulenti, l’istanza di partecipazione attiva è stata dunque rimessa al mittente. Si scopre infatti proprio grazie alla proposta di Cittàcivile che il nostro Statuto ha già istituito e regolamentato la figura del Difensore Civico (art. 52), con una disciplina normativa immediatamente applicabile senza alcun ulteriore intervento. Tanto da rendere superflua la proposta di Cittàcivile. Lo stesso segretario tuttavia, anticipando un giudizio di merito, si domanda perché si debba discutere in consiglio comunale “di un istituto di imminente soppressione”.

Rispondiamo dunque all’“affondo” di Terlizzi Libera con due semplici domande che giriamo all’attuale amministrazione comunale: 1) Atteso che il segretario comunale ha espressamente detto che il Difensore Civico è già istituito e regolamentato dallo Statuto, se e quando essa riterrà di darvi concretamente attuazione, ottenendo su questo tema anche la collaborazione di Cittàcivile e crediamo di tutta l’opposizione? 2) Atteso che il segretario comunale ritiene questo strumento di partecipazione inutile e superato, qual è l’opinione della Giunta e in particolare dell’assessore alla partecipazione (se ne esiste uno) in merito.

Chiamiamo gli aderenti di Terlizzi Libera a discutere su questi (e altri argomenti), e invitiamo a giudicare il lavoro dell’opposizione nei fatti e nel merito delle questioni trattate. Motivi di pregiudizio verso talune associazioni ne avremmo anche noi, ma non li vogliamo alimentare, proprio perché riteniamo doveroso incivilire il dibattito politico nella nostra Terlizzi. Tuttavia non accettiamo lezioni da nessuno, non ci lasceremo intimidire e replicheremo duramente nel merito, indicando fatti e circostanze, evidenziando responsabilità”.

Pasquale Vitagliano*
Capo-Gruppo Consiliare di Cittàcivile

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