Polo liceale di Terlizzi, l’Amministrazione risponde a Città Civile
Un lungo documento per confutare tutte le tesi sostenute dall’associazione
Recentemente una forza politica del centrodestra cittadino ha sollevato la problematica relativa al sito del Polo Liceale appena finanziato per quasi 10milioni di euro dalla Provincia di Bari. In queste ore, sulla vicenda, è intervenuta l’amministrazione comunale con un comunicato diffuso da Palazzo di città.
“Secondo “Città Civile” – si legge nella nota – questo il nome della Lista Civica che invita i cittadini a sottoscrivere una petizione popolare, l’area individuata dall’Amministrazione Comunale, nei pressi del nuovo mercato dei fiori, è troppo decentrata e senza urbanizzazioni primarie e per questo dovrebbe essere individuato un altro sito dove allocare il Polo Liceale, da riportare preferibilmente nell’area dell’ex Magistrale.
C’è da dire che più volte in Consiglio Comunale l’Amministrazione Comunale è stata interrogata sulla procedura avviata e sul perché delle scelte effettuate e a più riprese ha giustificato le sue mosse. I circa 700 alunni del Liceo Psico-Pedagogico Tommaso Fiore sono ospitati dal 2004 nell’ex Scuola Media di viale Pacecco, a causa dell’accertata inagibilità del plesso di via Nazario Sauro. Una approfondita e qualificata verifica tecnica condotta sul fabbricato dell’ex Istituto Magistrale aveva infatti sancito la inadeguatezza strutturale e la mancata convenienza economica di un intervento di recupero del fabbricato esistente, portando alla consapevolezza della necessità di una sua demolizione”.
“Le aree di pertinenza del vecchio Istituto, peraltro – prosegue il documento – non risultavano più sufficienti a soddisfare gli standards richiesti dalle sopraggiunte norme per l’edilizia scolastica, e per questo si cominciò a pensare ad una struttura costruita altrove, che magari potesse risolvere nel contempo i problemi del Liceo Classico Sylos, anch’esso allocato in una struttura comunale in pieno centro storico. Comune di Terlizzi e Provincia di Bari (che ha competenze in materia di edilizia scolastica superiore) cominciarono quindi a confrontarsi sul tema di un modulo a 35 aule, da realizzare su aree comunali che avessero ampiezza adeguata al numero di alunni da ospitare. Tenendo conto di una popolazione scolastica prevista di 910 unità (26 alunni per ognuna delle 35 aule), ed attribuendo 24m2 ad ogni alunno, era necessario che il Comune di Terlizzi avesse la piena disponibilità di una superficie di quasi 22.000 metri quadri”.
“L’unica area di proprietà comunale di questa estensione – spiega ancora l’amministrazione comunale – è il suolo adiacente il “Centro per la Commercializzazione del Fiore” di via Mariotto, poco distante dall’IPSIA De Gemmis, in una zona già servita da urbanizzazioni primarie (l’assenza di rete fognaria, segnalata da Città Civile, è una clamorosa menzogna, poiché l’intera area artigianale/industriale cittadina dal 2006 è fornita di fogna nera, oltre che di rete potabile, rete gas e pubblica illuminazione). L’Amministrazione Comunale si è anche preoccupata, in una fase intermedia, di reperire aree di idonea dimensione nei pressi della scuola di viale Pacecco, in adiacenza della quale sorgerà uno dei nuovi quartieri previsti dal PRG, ma il dialogo con i proprietari dei suoli non ha portato ad alcun risultato apprezzabile. La velocità con la quale l’Amministrazione Comunale di Terlizzi ha risposto alla richiesta della Provincia di identificare il suolo per allocare la scuola, è alla base del successo dell’iniziativa, coronata con il finanziamento delle opere da parte della Provincia di Bari, guidata da Vincenzo Divella”.
“Il senso di responsabilità dell’Amministrazione di Terlizzi guidata da Vincenzo di Tria – si legge ancora nella nota – ha condotto ad abbandonare ulteriori indugi, che avrebbero visto la perdita del finanziamento e la penalizzazione della comunità scolastica già provata da 5 anni di precarietà e restrizioni. Il progetto al quale ha lavorato il gruppo di imprese che si è già aggiudicato l’appalto, prevede la realizzazione di tre grandi contenitori che ospiteranno rispettivamente i servizi amministrativi e la mensa, aule e laboratori, palestra e auditorium. Il progetto prevede inoltre una serie di servizi esterni ai fabbricati ed aree a verde. I collegamenti alla nuova scuola, oltre che con il trasporto pubblico, verranno agevolati dal completamento dei marciapiedi lungo la via per Mariotto oltre che dall’allargamento della sede stradale con la previsione di una pista ciclabile che garantirebbe la mobilità sostenibile verso IPSIA, Polo Liceale e Mercato dei Fiori.
La petizione popolare che “Città Civile” sta promuovendo, stante l’impossibilità di reperire aree alternative, è una discutibile iniziativa politica che disorienta i cittadini senza produrre effetti di vera democrazia partecipata”.
“La lontananza dal centro della città, d’altronde – conclude l’amministrazione comunale – non è stato un limite per altre scuole secondarie (vedi il liceo Tedone di Ruvo), non lo sarà neanche per il nuovo polo Liceale di Terlizzi, soprattutto se l’intera comunità terlizzese continuerà ad avere a cuore le sorti della formazione e della crescita culturale delle nuove generazioni”.
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