Tanta speranza in “Adsum Estate”: intervista a Maria Bonaduce
Dopo la fredda stagione invernale la Galleria “Adsum Artecontemporanea” non va in vacanza ma apre le sue porte per una rassegna dal sapore tutto estivo tra colori, barche, tonalità calde e fredde, pennellate che si mescolane con le altre, tessere di mosaico che si incastrano in giochi di cromature e di forme, di sagome e di onde del mare.
Inaugurata lo scorso 26 luglio, “Adsum Estate” è il nome della nuova mostra, una collettiva ristretta, dato che solo tre sono gli artisti espositori: Giovanni Morgese, Valentina De Marco e Maria Bonaduce.
Abbiamo ascoltato proprio quest’ultima in merito a tema e finalità del nuovo progetto estivo.
Come nasce “Adsum Estate?
Si tratta di un’esposizione di opere inedite: è l’‘assaggio’ di un progetto cui io e Giovanni Morgese stiamo lavorando per realizzare due personali che verranno ospitate in alcuni spazi fuori Terlizzi. Mi preme inoltre sottolineare che “Adsum estate” è anche un work in progress.
Perché?
Dato che lo spazio espositivo sarà aperto fino al 21 settembre, abbiamo voluto riempirlo con l’esposizione di più opere diverse e in successione temporale tra loro per questi due mesi. Di volta in volta le opere cambieranno dando così la possibilità al visitatore di poter conoscere meglio ed apprezzare la poetica artistica di ciascuno di noi. Abbiamo anche proposto ad alcune realtà associative culturali locali – come Fidapa, Kunst, Fondazione Morgese per citarne alcune – di poter realizzare momenti di cultura e aggregazione all’interno del nostro spazio, durante l’esposizione della mostra.
Quale il tema dell’esposizione?
Il filo conduttore della rassegna è la speranza, intesa come quel sentimento che dà un senso al dolore o che acquisisce un senso grazie alle peregrinazioni interiori nei sentieri impervi della sofferenza e del malessere. La speranza sboccia così come una girandola rossa nelle mani di una scultura di Valentina De Marco, nello sguardo di un bimbo dipinto dalla sottoscritta o ancora, nelle opere di Giovanni Morgese – nella nascita di un uomo nel corpo di un altro uomo.
Quali le tecniche utilizzate?
Tecnicamente la rassegna è molto ricca di stili e di tecniche di realizzazione molto diverse tra loro, dalle sculture in ceramica patinata di Valentina De Marco che affrontano temi molto forti, alle ‘statuette’ in ferro e ai dipinti realizzati con catrame e foglia oro di Giovanni Morgese, ai mosaici – collage realizzati da me stessa.
Quali sono i prossimi progetti cui parteciperete?
Io e Giovanni parteciperemo alla Mostra Internazionale di Arte Contemporanea “San Francesco e Santa Chiara da Assisi” che si inaugurerà il prossimo 11 agosto nel Palazzo Ducale di Massa, organizzata dalla Fondazione Culturale “La Masa” e in collaborazione con il Centro Francescano Internazionale di Studi per il Dialogo fra i Popoli.
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