Un Mondo di Bene – intervista a Don Nicola Girasoli
Abbiamo ascoltato il Nunzio Apostolico, ideatore e promotore dell’importante progetto, chiedendogli come è iniziata questa terza edizione
«Zambia e Malawi sono due Stati dell’Africa australe con grandi risorse naturali. Sono due democrazie repubblicane che si stanno corroborando. […] Secondo le Nazioni Unite questi due Stati sono molto avanti rispetto agli altri Paesi africani, ma chiaramente molto ancora c’è da fare: ci sono due emergenze umanitarie come aids e malaria, cause di alta mortalità per la maggior parte della popolazione locale e l’aspettativa di vita media è di circa 37 – 40 anni. Il Vaticano in questi Paesi è il maggior partner del Governo in materia di educazione e sanità».
Con queste parole Mons. Nicola Girasoli – Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi – in un’intervista rilasciata per Ruvolive.it nello scorso aprile, aveva dipinto la situazione presente in questi due Stati africani, annunciando l’avvento di un evento: la terza edizione del progetto “Un Mondo di Bene”, iniziata il 23 luglio scorso.
17 ragazzi di Corato, Ruvo e Terlizzi– studenti ed ex studenti del Liceo Scientifico ruvese “Orazio Tedone” – sono partiti alla volta del continente nero per svolgere mansioni di supporto all’organizzazione vaticana e più in genere alle organizzazioni internazionali presenti in quei territori.
Abbiamo ascoltato il Nunzio Apostolico, ideatore e promotore dell’importante progetto, chiedendogli come è iniziata questa terza edizione e come stanno rispondendo i ragazzi impegnati a tinteggiare case, a fare doposcuola ai bambini o talvolta a correggere i loro compiti a casa.
Come procede il Progetto “Un Mondo di Bene – 3”?
Il progetto sta andando molto bene: ho notato grande entusiasmo nei giovani, che si esprime nella generositá e nella solidarietá verso i piú poveri e i piú deboli.
Quali sono le novitá rispetto alle due scorse edizioni?
Quest’anno innanzitutto una parte del gruppo sta operando in Malawi mentre invece fino all’anno scorso i giovani hanno operato soltanto in Zambia.
Inoltre il gruppo di giovani dislocato in Zambia quest’anno alloggia in una nuova struttura intitolata “Casa Ruvo”, fatta realizzare dal Sac. Salvatore Summo in occasione del XXV° anniversario di Parroco della Cattedrale di Ruvo. In data 8 agosto prossimo alla presenza di Don Salvatore, del Dott. Giovanni Ceruti – Ambasciatore d’Italia in Zambia, del sottoscritto e di altre autoritá, inaugureremo ufficialmente questa casa, che rimarrá “per sempre” a disposizione di volontari di Ruvo. Personalmente ho tenuto molto alla realizzazione di questa CASA RUVO e sono grato a Don Salvatore per averla finanziata. In questo modo infatti l’amicizia di Ruvo con Zambia é destinata a continuare anche quando il sottoscritto lascerá questo Paese per un’altra sede.
Come sono organizzati praticamente i 17 ragazzi del Liceo Sceintifico “O Tedone”?
Il gruppo che é in Zambia, sta prestanto un’opera di carattere socio-umanitario nella zona di Mazabuka – a circa 130 Km a sud di Lusaka – dove la nostra concittadina Suor Maria Mazzone sta realizzando un interessante progetto di sostengo a giovanissime ragazze orfane. Il progetto com’é noto, si chiama “City of Joy”. Sono quindi impegnati in diverse direzioni: alcuni nelle scuole, altri in ospedali, altri in varie attivitá ricreative per bambini.
I 4 che sono a Lilongwe – capitale del Malawi – sono inseriti in una realtá piú internazionale e stanno apprendendo in che modo le organizzazzioni internazionali affrontano e cercano di risolvere i problemi che affliggono la popolazione: di questi, tre collaborano a tempo pieno in un progetto dell’Ufficio delle Nazioni Unite e una lavora presso l’Orfanotrofio delle Suore di Madre Teresa.
Come definisce la reazione dei ragazzi ad una realtà come quella africana che pone molti quesiti di difficile risposta?
Immagino che esperienze come queste segnano la vita di tutti e possono cambiare il nostro modo di pensare. Per esempio credo che tornando in Italia ci si accorge che possiamo fare a meno di tante cose superflue e ad avere un atteggiamento piú responsabile nell’affrontare le varie situazioni della vita. Condividere momenti di sofferenza e di povertá rende piú maturi ed in qualche modo più attenti e disponibili nel lavoro e nello studio.
Cosa pensa rimarrà a questi ragazzi di questo soggiorno africano, degli sguardi intensi e drammatici dei bimbi malati e giocherelloni?
In Zambia e Malawi ci sono moltissimi bambini orfani. Certamente l’innocenza ed il sorriso dei bambini resteranno impressi per sempre nei cuori dei nostri studenti. Specialmente i bambini che sono malati trasmettono una grande tenerezza che
certamente lascerá un segno indelebile nella vita di tutti.
Pensa che questo progetto possa estendersi anche ad altre scuole di Ruvo e dintorni? Dia qualche indicazione e suggerimento in merito.
L’idea é buona, ma sotto il profilo organizzativo non é facile coordinare questo tipo di progetti…peró non escluderei che nei prossimi anni si possa estendere ad altri Istituti Scolastici.
Che cos’é l’Africa?
L’Africa é molte cose: i colori forti della natura, le enormi risorse minerarie e con grandi prospettive di crescita e di sviluppo. L’Africa peró rappresenta anche tante contraddizioni diffiicili da tenere sempre sotto controllo e che ogni tanto esplodono.
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