Internazionale Balcanica
Intervista alla band di Terlizzi sulla recente esperienza al Giffoni Film Festival, passando per Turchia, Austria e Portogallo.
«Questo è un anno molto difficile per tutta la cultura italiana segnato da vertiginosi tagli ai fondi agli istituti di cultura, ma noi stiamo riuscendo lo stesso a partecipare ad importanti produzioni, venendo apprezzati anche da diversi direttori artistici di grandi eventi musicali» – con queste parole inizia l’intervista alla Municipale Balcanica di ritorno dal “Giffoni Film Festival”, che annuncia già le date del prossimo autunno-inverno: il 28 ottobre a Foggia con la “Kocani Orchestar” e a novembre ancora in Austria.
Sette date internazionali in un solo anno, nonostante la crisi, fanno della Municipale Balcanica – piccola music band di Terlizzi – un’Internazionale Balcanica: una formazione musicale che inizia quindi ad accumulare una discreta esperienza internazionale, essendo giunta solo al suo secondo album con “Road to Damacus”. Li abbiamo ascoltati.
Come siete finiti al “Giffoni Film Festival”?
Abbiamo ricevuto l’invito da “Salerno Creativa”, l’ente culturale che ha curato la direzione artistica delle serate del Giffoni. Durante il festival si sono esibiti anche grossi gruppi come ad esempio la Banda Bardò: il “Giffoni Film Festival” è uno dei più grandi festival di cinema per ragazzi e questo invito ci ha onorato molto.
Come è andata la sera del 19 luglio?
I protagonisti della serata erano Luigi Lo Cascio e Kasia Smutniak e l’esibizione è andata benissimo: grande organizzazione e grande calore da parte del pubblico. Nota di colore della serata è stato l’incontro con l’attore Luigi Lo Cascio: diversi di noi lo conoscevano principalmente per aver recitato nella pellicola “Mio Cognato” e quindi gli chiedemmo subito:“Vitin tu si d’ Bar?” e lui prontamente rispose “si ma abito a Poggioallegro!”. Si è dimostrata una persona molto disponibile.
Parliamo della vostra esperienza in Turchia dello scorso giugno.
L’avventura in Turchia è nata in modo inaspettato: per andare in Turchia infatti siamo stati costretti a declinare l’invito del FIMU – Festival Internazionale di Musica Universitaria -, scelta fatta a malincuore ma che poi ha pagato. In Turchia avremmo dovuto fare solo due concerti ma ne abbiamo fatti tre: abbiamo infatti replicato nel clamore generale il concerto del 31 maggio, il giorno 1 giugno.
Il momento più bello?
E’ stato tutto bello; basti dire infatti che quando siamo arrivati lì siamo stati accolti con una gigantografia del nostro gruppo alta ben 12 metri. Il 31 maggio il Besiktas ha vinto lo scudetto del campionato di calcio turco e ad Ankara c’è stato un caos incredibile per i festeggiamenti: proprio quel giorno siamo stati intervistati dalla Radio 1 – la prima radio nazionale turca. Con il giornalista avevamo pattuito tre domande e l’esecuzione di due pezzi, ma alla fine l’intervista è durata addirittura più di un’ora, mentre in redazione arrivavano tante telefonate di persone che volevano informazioni per poter acquistare il nostro disco.
L’aneddoto più divertente?
L’aneddoto senz’altro più divertente è stato quando Luigi [Sgaramella, batterista] e Armando [Giusti, Sax Contralto] una volta si sono allontanati dal luogo dove risiedevamo per fare due passi e si sono accorti di essere seguiti insistentemente da due omaccioni.. che solo dopo hanno scoperto essere le loro guardie del corpo! Da quel momento Luigi e Armando hanno fatto di tutto per farle impazzire, divertendosi a seminarle tra negozi e bancarelle.
Cosa vi ha colpito maggiormente della cultura di quelle genti?
È una società estremamente complessa che riesce a far convivere con armonia al suo interno l’islamismo più tradizionale con uno stile di vita più occidentale: è infatti possibile scorgere per strada, nelle scuole, alle fermate dei pullman sia ragazze con il velo, che con la minigonna. Abbiamo visto la laicità dello stato perché nonostante la giornata fosse scandita dai canti dei Muezzin, il Paese non si fermava per la preghiera, ma andava avanti.
E’ stata la prima volta che ci siamo affacciati sull’Oriente e per la prima volta ci siamo sentiti lontani da casa, colti una sensazione di avventura, con la consapevolezza di scoprire una cultura molto diversa da quella che ci mostrano i media – forse perché filtrata da presupposti politici. Abbiamo sentito forte il sapore della scoperta e del viaggio – protagonisti assoluti del nostro disco..
ma soprattutto c’era grande curiosità ed entusiasmo per il nostro modo di far musica.
In Portogallo Invece?
In Portogallo siamo andati in pochi mesi due volte – al concertone di Capodanno a Lisbona e il 9 luglio scorso, a Torres Novas all’interno del “World Music Festival”, un Festival che raccoglieva musicisti di World Music da tutto il mondo e noi eravamo il gruppo dall’Italia. Non è però finita qui dato che ci torneremo il 1 agosto, quando suoneremo al Teatro Municipal di Villareal.
Come mai tanto interesse verso di voi?
I portoghesi hanno una cultura musicale molto legata al “Fado” e guardano molto alla cultura musicale atlantica – quella del Brasile e della Bossanova – e di conseguenza nutrono grande curiosità verso le sonorità più tipicamente mediterranee da cui sono un po’ slegati, di cui noi siamo interpreti.
Il 31 luglio vi attende un’esclusiva collaborazione all’”Orsara Jazz Festival”.
L’Orsara Jazz Festival (FG) è un grande festival di musica jazz all’interno del quale avremo l’onore di suonare con Roberto Ottaviano al Sax Tenore e Soprano – Direttore Artistico del bari in Jazz -, mentre al sassofono tornerà il nostro primo fisarmonicista Livio Minafra. Special guest della serata sarà però Marc Ribot – chitarrista di Tom Waits, già di Vinicio Capossela, Caetano Veloso, Medeski Martin & Wood – che aprirà la serata suonando con il gruppo “I Tangheri” e successivamente si esibirà con noi. Infine chiuderemo la serata suonando due pezzi con la Banda Musicale della città di Orsara.
Un saluto a tutti terlizzesi…
Ci auguriamo che si crei anche a Terlizzi una scena musicale locale dove possa affermarsi uno spirito di comunità piuttosto che uno di competitività. Abbiamo anche proposto all’assessore alla Cultura un guest con un importante musicista italiano, probabilmente nel periodo natalizio.. staremo a vedere!
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