Le pietre, l’abruzzo e Michele Sarcone
Ancora una iniziativa del Comitato Pro Abruzzo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota dalla professoressa Giuseppina Piemontese del Comitato Pro Abruzzo. Dell’evento Terlizzilive.it si è già occupata, ma lo spettacolo viene trattato da un punto di vista completamente diverso, tanto da meritare l’attenzione dei lettori.
“Il Comitato pro Abruzzo, col patrocino del Comune di Terlizzi, ha organizzato a Terlizzi, nei giorni scorsi nel Chiostro delle Clarisse, una serata con l’attore Michele Santeramo, che ha proposto la lettura di alcune pagine di un testo inedito: “ Il Caffè”, del nostro illustre concittadino, Michele Sarcone.
Con le pietre che cadono e che, invece, dovrebbero stare li’, ferme, l’artista-narratore ha saputo tessere fili di armonioso richiamo tra le pagine dell’opera e il terremoto in Abruzzo. Le pietre, dunque,ordito e trama di una divertente e inedita lettura, di un’opera, che vede il Sarcone, medico di umili e incerte origini (era figlio di n.n.), impegnato a difendersi dall’ingiusta accusa di omicidio di un ammalato, affidato non già alle sue cure, ma a quelle di un ben più referenziato medico, per giunta di nobili e certe origini.
Divertendosi e divertendo, il narratore mette in scena le pietre, schegge impazzite della Terra, che al suo spasmo si staccano, si scontrano e precipitose cadono. E coprono tutto.
Ma non dovevano stare li’, su, ferme, “serie”. Guardiane attente dell’uomo. Testimoni della sua vita, delle sue voci, dei suoi tanti silenzi? Invece, no!
La Terra trema ed eccole li’, pronte, indifferenti dell’uomo, vengono giù e lo seppelliscono. Grande, piccolo, potente e impotente, anzi scellerato nella sua impotenza. Sulle pietre, sotto le pietre, tre le pietre brandelli di esistenze stracciate. Tutt’intorno il silenzio , la sua voce, che urla, che piange, che implora, che chiama.
Chiama anche noi!….E noi rispondiamo .
Il Comitato pro Abruzzo, nel promuovere momenti di intrattenimento musicale, teatrale, sportivo, intende contribuire al “riposizionamento” di quelle pietre “poco serie”, come dice l’attore, che cadendo per il terremoto, hanno causato morte e distruzione. A volte sussurrate, altre timida per lasciare il posto al rintocco delle ore del campanile della torre, la lettura con guizzo sornione ha regalato momenti di delicata ilarità e naturale complicità con l’artista, apprezzato da un pubblico numeroso e attento.
La piacevole serata si è conclusa con un prolungato applauso per Michele Santeramo e per il Comitato pro Abruzzo, che ha già in cantiere un altro appuntamento per il 14 luglio, al Parco Comunale, con alcuni componenti della compagnia di Mudù”.
porf. Giuseppina Piemontese
Comitato Pro Abruzzo
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