Nubifragio e grandine. Ora si contano i danni. Il giudizio del meteorologo

© daniele tempesta
L’evento climatico dello scorso week end non è stato il classico temporale estivo
Non si è trattato di semplici temporali estivi ma di un ondata di maltempo annunciata e dalla dinamica piuttosto complessa,
L’inizio dell’estate astronomica ha coinciso con il sopraggiungere sulle regioni centro-meridionali di un vortice di bassa pressione colmo di aria fredda. La massa d’aria di origine scandinava ha contrastato con la preesistente più calda e molto umida, la spiccata curvatura delle correnti ha fatto il resto. Diretta conseguenza sono stati i forti temporali che si sono abbattuti specie sulla fascia pre-costiera del Nord-Barese.
Nel pomeriggio di sabato 20 giugno i primi temporali si sono innescati nell’entroterra ruvese e coratino coinvolgendo intorno alle 15 anche gran parte del territorio di Terlizzi. La stazione meteorologica installata nel centro cittadino ha registrato ben 33 millimetri di pioggia (33 litri per metro quadrato) con raffiche di vento a circa 60 km/h e qualche chicco di grandine. La cella temporalesca, molto localizzata, ha continuato a rigenerarsi sul posto producendo scrosci di pioggia intermittenti fino alle ore 18 per poi sfilare in mare.
La mattinata di domenica, in parte soleggiata, non lasciava presagire ad una replica ben più cruenta; tuttavia l’osservatorio, nel bollettino meteo mattutino diramato alle aziende locali via sms, tramite il servizio VUEFFEMETEO, invitava agricoltori e serricoltori a mantenere lo stato di allerta per la possibilità di grandinate e fenomeni vorticosi durante il pomeriggio.
Il peggioramento non si è fatto attendere, già dalle 14 cumuli imponenti s’innalzavano ad ovest del territorio accompagnati da un rinforzo del vento e dai primi brontolii. La cella temporalesca nel giro di mezzora ha assunto proporzioni ragguardevoli con la base di colore nero pece che avanzava sulla città facendo calare l’oscurità tra boati frequenti ed assordanti.
Intorno alle 15 il temporale ha scatenato tutta la sua energia scagliando al suolo pioggia e grandine in quantità rilevanti. Dai dati e dalle testimonianze raccolte le zone più devastate dalla grandine sono state quelle a ovest confinanti col territorio di Ruvo di Puglia ed il settore orientale, tra la strada provinciale 231, le campagne intorno a Sovereto e l’agro confinante con il territorio di Bitonto. La precipitazione grandinigena, della dimensione di noci, ha imperversato per circa venti minuti lasciando al suolo un manto bianco di almeno 10 cm. Campi allagati e colture devastate, in particolar modo gli uliveti; in alcune zone si stima una perdita di circa l’80-90% dei frutti con piantagioni probabilmente compromesse anche per gli anni futuri a causa delle ferite inferte su rami e tronchi dalla violenta grandinata.
Anche le serre, numerose nel territorio di Terlizzi, hanno subito danni: alcuni floricoltori hanno riferito di chicci caduti uniti come grappoli, i quali hanno bucato agilmente le plastiche, inoltre teloni strappati dalla forza del vento e parti delle strutture divelte. Allagato il sottopasso di via Mazzini e diverse zone della periferia.
La stazione di rilevamento pluviometrico posta nella parte occidentale del territorio, tra sabato e domenica ha rilevato oltre 80 millimetri di pioggia. Meno colpito il territorio a nord, al confine con Molfetta, dove la pioggia caduta non ha superato i 25 millimetri.
La violenza dei fenomeni e l’evoluzione del temporale, osservato anche via satellite, lascia ipotizzare si sia trattata di una cosiddetta supercella, un sistema temporalesco rotante molto pericoloso. L’Osservatorio registra in queste ore temperature di circa 10-12°C inferiori a quelle dei giorni antecedenti il peggioramento. Nella giornata odierna è atteso il transito di un altro nucleo di aria gelida in quota: permane pertanto il rischio di fenomeni temporaleschi intensi. L’instabilità si ridurrà drasticamente dalla giornata di giovedì con temperature che torneranno lentamente a crescere per la gioia dei bagnanti.
Francesco Paolo Barile
Esperto meteo e responsabile dell’Osservatorio Meteorologico di Terlizzi (www.bfpmeteo.it).
Photogallery per gentile concessione di Daniele Tempesta
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