Il centro storico tra Dantisti e percorsi d’arte
Intervista a Cristina Paparella, presidente dell’associazione culturale
Anche quest’anno il 25 aprile si è colorato delle suggestioni di “Percorsi d’Arte nel Centro Storico”, un’iniziativa – giunta alla sua seconda edizione e promossa dall’Associazione Culturale “Dantisti” – volta a promuovere arte e cultura, rivalutando un centro storico troppo spesso abbandonato a se stesso.
Abbiamo ascoltato Cristina Paparella – Presidente dei “Dantisti”, in merito all’iniziativa e ad un centro storico terlizzese “antico testimone di culture scomparse, sepolte dalle ceneri del tempo, di nuovo ‘culla dei popoli’”.
Quale l’esito della manifestazione “Percorsi d’Arte nel Centro Storico”?
"E’ andata abbastanza bene; siamo soddisfatti della riuscita".
Quali le novità rispetto all’anno scorso?
"Sulla base dell’esperienza dell’anno scorso, questa seconda edizione si è caratterizzata per una maggiore consapevolezza da parte nostra di ciò che stavamo realizzando, anche e soprattutto da un punto di vista organizzativo. Le novità di quest’anno sono state principalmente due: il tema della manifestazione – “Puglia, culla dei popoli” – e l’inedita partecipazione dell’Istituto d’Arte di Corato".
I numeri dell’iniziativa.
"22 artisti per 9 postazioni che coprivano tutto il centro storico".
Quale è stato il ruolo svolto dall’architetto Francesco Marzulli?
"Marzulli è stato il direttore artistico e quindi si è occupato della parte più prettamente artistica della manifestazione, scegliendo i percorsi, dove posizionare le luci, come illuminare vicoli e strettoie".
In quanti momenti si è articolata la manifestazione?
"In due momenti: il 25 aprile, con la mostra concorso sul tema “Puglia culla dei popoli” e il 26 aprile, con un estemporanea degli artisti conclusasi con la cerimonia di premiazione".
Chi è risultato vincitore?
"La giuria – composta dall’Arch. Marzulli, da Maria Bonaduce e dalla sottoscritta – ha individuato nella tela di Giuseppe Mortello l’opera più rappresentativa del tema, in quanto raffigurava una culla nella culla, una metafora nella metafora. L’opera vincente di quest’anno sarà inoltre il soggetto della locandina della prossima edizione di “Percorsi d’arte nel Centro Storico”. Speriamo infatti di poter realizzare anche la terza edizione, ma speriamo soprattutto che diventi un evento fisso ogni 25 aprile".
Perché non collaborare con altre associazioni culturali presenti sul territorio? Pensiamo ad esempio alle neonata “Kunst”.
"Ci piacerebbe molto; non precludiamo infatti nessuna possibilità di collaborazione con alcuna associazione culturale".
Quale è la prossima iniziativa per cui state lavorando?
"Un concorso letterario – artistico con le scuole medie di Terlizzi – “Moro – Fiore” e “Gesmundo” – avente come tema:“Terlizzi che vorresti”, per poter capire come i ragazzi vorrebbero davvero Terlizzi. Il 9 maggio è il termine di scadenza del concorso mentre a giugno ci sarà la premiazione".
Come vi piacerebbe concludere quest’intervista?
"Vogliamo ringraziare di cuore il Comune, il Comitato, Paolo de Santoli con l’Istituto Statale d’Arte di Corato, l’Associazione “Terlizzinfiore”, tutti gli abitanti del centro storico per la loro disponibilità, la tipografia che ha avuto la pazienza e la celerità di stampare tutto ciò che ci necessitava in tempi brevi; l’ufficio commerciale di Terlizzi che – sempre in tempi brevi – ha preparato tutti gli incartamenti necessari; Franceco Cipriani e Michele Tangari dell’Associazione Musicale "Vecchie Glorie" che, con la loro musica itinerante, hanno dato un tocco suggestivo alla mostra del 25 Aprile; il quartetto di sax dell’Associazione Musicale "Davide delle Cese" di Bitonto che ha arricchito la mostra del 26 aprile. Infine ringraziamo tutti gli artisti, che hanno avuto la disponibilità e la pazienza di seguirci e soprattutto di rispettare il nostro lavoro".
Abbiamo quindi ascoltato Maria Bonaduce – in quanto componente della giuria della mostra-concorso “Puglia, culla dei popoli” -, chiedendole il motivo che ha fatto ritenere ai tre giurati di dover premiare l’opera dell’artista Giuseppe Mortello.
Perché avete premiato l’opera di Giuseppe Mortello?
"Era la più poetica e divertente. Mortello ha infatti giocato sul titolo ”Puglia culla dei popoli”, realizzando una culla di legno – che ricordava molto la struttura di una barca – collegata tramite una corda ad un quadro in cui c’era dipinto il mare e una spiaggia, sulla quale era ancorata una culla al posto di una barca – la stessa culla che era al di fuori del quadro. C’era un’originale metafora nella metafora che si prestava a tante e interessanti interpretazioni".
Un parere sull’iniziativa dei “Dantisti” nel complesso.
"Si può fare ancora meglio: andrebbero infatti realizzate delle vere e proprie installazioni, che si legano meglio all’ambiente strada. D’altronde lo scopo è proprio questo: fondere arte e centro storico in una cosa sola".
Per maggiori informazioni: www.dantisti.it
Artisti Partecipanti:
Lucia Scaringella
Martina De Gennaro
Giuseppe Mortello
Nicoletta Martino
Sabrina Vendola
Barbara Barile
Lara Cataldi
Francesco Pagano
Vittorio Lippolis
Katia Vendola
Danilo Rutigliano
Maria Nunzia Grieco
Isa Tedeschi
Giuseppe Vallarelli
Rosanna D’Abramo
Valentina De Marco
Giacomo Angarano
Roberto Fatiguso
Vito Pollio
Maria Pansini
Francesco Cagnetta
Giulio Sibilano
Laboratorio Pittura dal vivo, opere a tema Prof. Emanuele Pastoressa, Paolo De Santoli – Istituto Statale d’Arte Corato
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