Presentato “Testimonianze”, volume sul professore terlizzese ucciso alle Fosse Ardeatine di Roma
Il 24 marzo 1944 fu trucidato alle Fosse Aredatine di Roma insieme a Don Pietro Pappagallo
Nell’anno del centenario della nascita e nel 65° anniversario dell’eccidio alle cave capitoline, i nipoti del prof. Gioacchino Gesmundo gli rendono omaggio proponendo una raccolta di testimonianze scritte che fanno luce sulla figura umana, di educatore e di resistente politico di loro zio.
Mai tanti interventi sono stati raccolti in un unico volume come in quello appena pubblicato dalla Ed Insieme e curato da Sabino, Gioacchino jr., Angela e Raffaella Gesmundo. Gli scritti spaziano dall’intervista al saggio storico, dall’epistola alla narrazione.
Attraverso frammenti di genere diverso ma accomunati dalla vivacità e dalla limpidezza del ricordo, il lettore può finalmente ricostruire, con la testimonianza dei protagonisti, il quadro d’insieme umano, culturale e sociale in cui ha operato Gesmundo negli anni del secondo conflitto mondiale, orientato dall’intento di contribuire a porre termine alla tirannide per avviare il processo democratico da cui sono scaturite le istituzioni repubblicane.
Il saggio è completato da preziosi apparati: un’accurata bibliografia che invita ad approfondire la vicenda umana e politica del Martire seguendo il preciso riferimento a ciò che è già stato pubblicato nei decenni; l’indice dei nomi che aiuta a tracciare la mappa del contesto umano e socio-culturale segnato dal Professore ed il rendiconto delle interessanti iniziative svoltesi in occasione del centenario.
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