Danneggiate le panchine dell’area giochi della Villetta della Stella

Massimo Resta

Atti vandalici anche ai danni delle biciclette del “Bike Shering” site nelle immediate vicinanze della tenenza dei carabinieri di viale Aldo Moro

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Vandali in azione a Terlizzi. Ignoti hanno distrutto due panchine dell’area giochi ubicata nella Villetta della Stella, dinanzi alla scuola primaria “Don Pietro Pappagallo” di viale Roma. Come si può evincere dalle eloquenti immagini, dei teppisti hanno demolito i sedili e le spalliere delle due panchine, creando dei disagi ai genitori che, accompagnando i propri bambini a divertirsi sugli scivoli e le altalene, amavano sedersi per poterli controllare da vicino.

Un episodio, l’ultimo di una lunga serie, che dimostra come a Terlizzi non sia presente la cultura del rispetto del patrimonio pubblico e che occorre, da parte di chi è chiamato a vigilare sulla città, soprattutto a tarda sera e nelle ore notturne, deve intensificare i controlli per prevenire nuovi atti vandalici.

Sempre degli ignoti, inoltre, hanno nuovamente danneggiato le biciclette del servizio comunale del “Bike Shering” piazzate a pochi metri di distanza dalla locale tenenza dei carabinieri. Ai mezzi a due ruote, che dovrebbero essere utilizzati per muoversi attraverso le piste ciclabili della città, sono stati sfilati i cavi dei freni. I loro sellini sono stati deformati, così come i parafanghi ed i fari anteriori e posteriori sono stati completamente spaccati.

Le biciclette, sono praticamente inservibili e dovrebbero essere sostituite così come avvenuto in passato. Ma, forse, sarebbe il caso di toglierle completamente, considerato che la presenza della vicina caserma dei carabinieri non rappresenta un deterrente per quei teppisti che si divertono quasi a danneggiare non solo le biciclette ma anche le panchine, i cassonetti della spazzatura, della raccolta differenziata dei rifiuti e degli indumenti usati.

Ma non occorre soltanto un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine per evitare danni ai beni pubblici della città. Nelle scuole bisognerebbe promuovere delle campagne di rispetto dell’ambiente in cui si vive, così come i genitori devono rimproverare i propri figli quando, ad esempio, rovinano le aiuole pubbliche e strappano i rami degli alberi. Tutti, istituzioni, scuole e famiglie devono fare la loro parte affinché i bambini sin d’ora imparino a rispettare il proprio paese e diventino dei cittadini ossequiosi un domani.

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