In Consiglio Comunale costituito il gruppo del Popolo della Libertà
Soddisfazione per l’accoglimento del ricorso contro il Dpr che stabiliva i collegi per le prossime provinciali
Con un documento letto in apertura della seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, i Consiglieri Ninni Gemmato e Michele Caldarola (entrambi iscritti al Gruppo di Alleanza Nazionale), Giuseppe De Manna (iscritto al Gruppo di Forza Italia) e Franco Tesoro (iscritto al Gruppo dei Popolari Liberali), hanno annunciato la costituzione del Gruppo Consiliare de “Il Popolo della Libertà”, nato dallo scioglimento dei rispettivi Partiti di appartenenza.
rn“E’ importante che anche a Terlizzi, così come sta avvenendo nel resto d’Italia – scrivono i quattro consiglieri d’opposizione – il quadro politico si semplifichi con un unico grande partito che rappresenti adeguatamente le istanze di quanti, tra i cittadini, si riconoscano nelle posizioni politiche di centro destra, ma anche di quanti oggi vogliono semplicemente che a Terlizzi torni il buon governo dopo anni di disamministrazione da parte del centrosinistra”. I quattro consiglieri del Popolo della Libertà, inoltre, esprimono soddisfazione per la notizia del sostanziale accoglimento del ricorso straordinario presentato dal Comune di Terlizzi al capo dello stato contro il Dpr che stabiliva i Collegi per le prossime elezioni Provinciali.
rn“Ricordiamo che tale ricorso – scrivono in una nota – nacque dalla volontà dei consiglieri comunali di opposizione, i quali promossero, nel luglio dello scorso anno, un ordine del giorno in tal senso, approvato con i soli voti favorevoli della minoranza e con l’astensione della maggioranza. Al di là dei concreti effetti di tale ricorso, al momento non ancora noti, siamo orgogliosi di aver difeso la nostra comunità da una ingiusta penalizzazione e di aver tutelato il suo diritto di essere adeguatamente rappresentata in sede istituzionale.
rnAuspichiamo che quello che consideriamo un atto riparatore nei confronti della Comunità Terlizzese non si trasformi in una penalizzazione nei confronti della cittadinanza di Giovinazzo. Nel vedere riconosciuto solo oggi un sacrosanto diritto della popolazione di Terlizzi – concludono i quattro consiglieri del centrodestra – resta l’amarezza di constatare che per decenni la nostra comunità è stata penalizzata nella propria rappresentanza istituzionale provinciale da una iniqua suddivisione del territorio in collegi, sussistente anche quando non esisteva ancora la nuova Provincia Bat”.
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