«No alla denuncia dei clandestini». Ordine del giorno del Consiglio comunale

Massimo Resta

Contro l’emendamento del pacchetto sicurezza che consente ai medici di denunciare gli immigrati clandestini.

0 commenta

Nel febbraio scorso il Senato ha approvato, nel cosiddetto “pacchetto sicurezza”, l’emendamento della Lega di fatto consente ai medici la denuncia dei clandestini trasformandoli, come stigmatizzato da “Medici senza frontiere”, da operatori della salute in “spie”.

L’emendamento approvato, che cancella il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286, ossia il Testo unico di disciplina dell’immigrazione nel quale si leggeva: "L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano", attribuisce ai medici la facoltà di denunciare all’autorità giudiziaria i clandestini bisognevoli di cure.

Il Consiglio Comunale di Terlizzi rigetta all’unanimità il “gravissimo provvedimento, ritenendolo lesivo della dignità umana, oltre che dannoso e razzista” e pertanto “ne esprime la formale presa di distanze”. In un ordine del giorno, inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato “auspica che il Parlamento adotti atti legislativi che, garantendo il diritto alla salute ed il rispetto della dignità delle persone provvedendo ad istituire adeguate strutture di tutela sanitaria che consentano da un lato di curare il clandestino malato e dall’altro di monitorarne nel tempo il fenomeno”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!