“Dove giocano gli angeli”, l’ultimo rigore prima del Paradiso
Nuovo volume dello scrittore terlizzese Paolo Vallarelli. Un viaggio nella memoria, tra sentimenti ed emozioni.
Con il patrocinio del Comune di Terlizzi, dell’associazione turistica Pro Loco, dell’associazione Sovero e della distribuzione editoriale Surico di Modugno, lo scrittore terlizzese Paolo Vallarelli ha dato alla luce un nuovo lavoro letterario, presentato nel salone “de Paù” della biblioteca comunale “Luigi Marinelli Giovene”.
Si tratta di “Dove giocano gli angeli”, l’ultimo rigore prima del Paradiso, dedicato al sacerdote terlizzese Don Pietro Pappagallo, ucciso il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine di Roma dai soldati tedeschi comandati da Kappler. Dopo “La camicia insanguinata”, dedicata alla memoria del prof. Gioacchino Gesmundo, Paolo Vallarelli rende omaggio alla figura dell’uomo di chiesa che venne trucidato 65 anni orsono nelle cave capitoline per aver aiutato e prestato soccorso ad ebrei e ricercati. Lo fa raccontando la figura di Don Pietro Pappagallo da una nuova prospettiva, immaginando il sacerdote di Terlizzi impegnato in un incontro di calcio con dei ragazzini su un polveroso rettangolo di gioco. Una partita fuori dal tempo, ma legata a regole essenziali applicabili anche alla vita. Quelle stesse regole che la guerra, l’ingiustizia e la mancanza di valori cancellano, ma che con gli esempi di uomini come i martiri delle Ardeatine Gesmundo e Pappagallo aiutano a riscoprire e valorizzare il passato.
Un romanzo semplice, per adulti e ragazzi che racconta, dunque, una tragedia storica, anche attraverso un nonno ex soldato SS, che confessa, non ad un tribunale, ma al suo nipote il crimine commesso nel 1944, rischiando di cancellare nel bambino la propria immagine costruita in tanti anni d’amore e di coccole.
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