“Bollenti Spiriti”, il Mat diventerà una realtà

Massimo Resta

Al via i lavori di restauro del vecchio mattatoio comunale che sarà trasformato in contenitore culturale.

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Con la consegna del cantiere alla ditta aggiudicataria, in programma sabato 30 marzo, si avvia il recupero strutturale e funzionale dell’antico mattatoio di Terlizzi. I lavori di recupero sono stati aggiudicati alla impresa P.M.P. Costruzioni di Palmitessa Giovanni s.a.s., di Barletta. L’intervento è cofinanziato dalla Regione Puglia e dal Comune di Terlizzi, nell’ambito del Programma Regionale “Bollenti Spiriti”, per poco più di un milione di euro cui vanno aggiunti 140.000 euro per l’avvio della gestione.

Costruito nel 1881 l’edificio del vecchio macello si articola in un insieme di ambienti (stalle, scannatoi, servizi) dislocati lungo il perimetro di un cortile interno rettangolare. Dal 1989 la struttura risulta in stato di abbandono. Per l’architetto Arturo Cucciolla, autore del progetto di recupero, «l’edificio è connotato da un’architettura povera ma dignitosa, estremamente funzionale ai fini di una riqualificazione complessiva per scopi culturali». L’intervento di recupero garantirà il rispetto delle strutture esistenti anche come importante memoria storico-architettonica per la città di Terlizzi, soprattutto per le tecniche costruttive utilizzate.

Il restauro architettonico renderà possibile l’altrettanto importante progetto di rifunzionalizzazione che vede il mattatoio trasformarsi in centro per le attività culturali e ricreative giovanili con il nome di Mat. Qui, infatti, verranno svolte diverse attività quali quelle inerenti la musica, il teatro, il cinema, le arti visive e grafiche e le attività interculturali. Il Mat è nato attraverso una compartecipazione dei giovani e dell’associazionismo coinvolti nelle fasi progettuali.

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