Volley: incontro chiarificatore tra atleti e società
Libraro: «Porteremo a termine questo campionato». Scarangella: «Questo campionato sta andando avanti solo ed esclusivamente grazie alle mie forze».
Come era preventivabile la protesta pacifica degli atleti della Città di Terlizzi che al termine della gara interna contro Squinzano hanno appeso le magliette alle rete di gioco per la mancata retribuzione di alcune mensilità ha portato alla diffusione di un comunicato stampa ad opera di Antonio Libraro, portavoce della squadra, Antonio Scarangella, presidente della Città di Terlizzi Volley. Era prevista la partecipazione dell’assessore allo sport Paparella, assente per impegni lavorativi.
Si è comunque potuto capire dai due interlocutori le ragioni e la decisioni da adottare nell’immediato futuro.
Antonio Libraro, palleggiatore alla sua terza stagione in rossoblu insieme ad altri suoi compagni di squadra presenti hanno voluto chiarire il gesto di domenica scorsa: «Da stamattina (lunedì ndr) ho sentito tante voci false ed è giusto chiarire il gesto che abbiamo fatto che non vuole essere uno scontro prima di tutto perchè nessuno ce l’ha con nessuno. È solamente un segno di protesta per far capire che comunque noi stiamo lavorando e siamo uomini che porteremo a termine questo campionato. Purtroppo tante persone ci stanno abbandonando a noi stessi. Siamo qui dall’11 Agosto e abbiamo problemi di stipendi che tutti già ben sapete, però la nostra volontà è quella di chiudere il campionato nel migliore dei modi perchè prima di essere atleti siamo degli uomini. Mi pare giusto e doveroso specificare che non è stato un gesto che vuole creare un urto, uno scontro. Lungi da noi una cosa del genere. È stato solamente un segnale per sensibilizzare tutti quelli che ci stanno attorno: gli organi competenti,gli sponsor, le istituzioni, la politica per far capire che c’è gente che ha problemi seri. Voglio ricordare che lavorare otto mesi percependone solo tre creerebbe problemi a tutti. Nonostante ciò andiamo in campo, ci mettiamo tutta la nostra passione, tutto il nostro sudore e ci teniamo a farlo fino a maggio. Quel gesto vuole specificare che ci siamo anche noi e se qualcuno ci vuole dare una mano adesso è arrivato il momento giusto».
Abbiamo rivolto la stessa domanda al presidente Antonio Scarangella, che mai come in questa conferenza stampa ha voluto chiarire molti aspetti non ancora noti: «È stato un gesto che hanno ripetuto in molte parti d’Italia. Qui a Terlizzi è stato interpretato come al solito dalle persone che vogliono marciare in altro modo perchè i giocatori non cè l’hanno con la società. La società stà facendo, in un periodo di crisi profonda, tutto il possibile per far sì che questo campionato venga portato in porto. Solo ed esclusivamente con le sue forze perchè purtroppo molti degli sponsor, ma non tutti per fortuna che ringrazio personalmente, tra cui il principale sono in ritardo con i pagamenti. Ritardo che addirittura per alcuni parte da Novembre. È facile capire a che punto siamo e su questo non vorrei aggiungere altro. Semplicemente mi viene da dire che se questo campionato stà andando avanti è solo ed esclusivamente grazie alle mie forze perchè ritardi di questo tipo e mancati sponsor che dovevano dare determinate cifre per garantire una stagione e non le hanno date. Noi abbiamo dei contratti di cui i giocatori sono al corrente e li hanno visionati ed anche i loro procuratori che devono essere pagati, che ci sono dei ritardi “fisiologici” derivanti dal momento attuale di crisi economica e noi come società stiamo avendo la pazienza necessaria per ottenere il pagamento di questi contratti e lo sono a tutti gli effetti essendo coperti da penali. Nonostante tutto, questi ragazzi nella difficoltà stanno portando a termine il loro lavoro ottenendo dei risultati che sono altamente positivi in quanto a questo della stagione siamo a soli 3 punti dall’armata Molfetta che avrebbe dovuto accedere ai play off e lottare per la serie A.
Ritengo sia giusto da parte di tutti gli sponsor che si assumano tutte le loro responsabilità e che le istituzioni debbano giustamente aiutare questa realtà che deve essere portata avanti essendo una realtà che non dà una visibilità solo al paese. La nostra squadra a differenza di tutte le critiche che abbiamo avuto in passato, che ritenevo ingiustificate, non si chiama Fantini Scianatico ma si chiama Città di Terlizzi ed è patrimonio della nostra città e tutte le promesse che erano state fatte sono venute meno o non sono state ancora rispettate.
Se una società non ha il nome dello sponsor principale ma il nome del paese il minimo che si possa fare è che le istituzioni si mettano a disposizione affinché questa realtà vada avanti perchè siamo una delle 48 squadre che gioca in tutta Italia. Di conseguenza questa squadra per la visibiltà che dà e per il patrimonio sociale che rappresenta, senza dimenticare che abbiamo più di 100 ragazzi che stanno ottenendo dei risultati straordinari nelle giovanili, và tutelato da parte delle istituzioni.
Il sottoscritto aveva già detto all’epoca che questa è una società giovane che è partita il 2000 dalla serie D facendo dei risultati straordinari arrivando addirittura a raggiungere la serie A che però era fatta da giovani volenterosi con delle capacità che non avevano assolutamente la disponibilità economica per fronteggiare campionati di questo livello. Sono stati fatti vari appelli ma noi non abbiamo visto nessuno assolutamente, e no come qualcuno che c’erano delle cordate che volevano prendere la società ed andare avanti per ottenere dei risultati importanti, non essendoci mai stato nessun tipo di ostruzione in merito. Infatti posso garantirvi che quest’anno erano entrate delle persone nuove che poi hanno accusato notevoli difficoltà e anche loro non hanno rispettato gli impegno perchè la cosa sembrava molto più facile di quella che realmente è.
Qua si tratta di avere non solo competenze ma di avere delle somme di un certo tipo per portare avanti un discorso di questo tipo in u n periodo particolare».
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